Calcio

«Ripetersi non è mai facile»: i Camaleonti protagonisti della seconda edizione di Impegno Cup 2026

Il 7 giugno, i Camaleonti sono tornati a confrontarsi nella competizione di altissimo livello disputata a Venegono, che ha visto la partecipazione di ben sette squadre, tra cui nomi di grande prestigio del panorama calcistico italiano, come Atalanta, Milan e Juventus
Red. Online
08.06.2026 11:22

«Ripetersi non è mai facile». È questo il messaggio che Boris Angelucci, responsabile tecnico dei Camaleonti e direttore dell’Associazione Camaleonti, ha voluto portare al termine di una giornata intensa, ricca di emozioni e di straordinari risultati sportivi e umani.

Il 7 giugno 2026, la squadra dei Camaleonti è tornata a confrontarsi nella Impegno Cup, disputata a Venegono, in provincia di Varese. Una competizione di altissimo livello, giunta alla sua seconda edizione, che ha visto la partecipazione di ben sette squadre (tutte supportate da dirigenza e prime squadre di riferimento), tra cui nomi di grande prestigio del panorama calcistico italiano come Atalanta, Milan e Juventus.

Un torneo dal valore speciale per i Camaleonti, vincitori dell’edizione 2025, conquistata superando in finale proprio l’Atalanta. Quest’anno il percorso si è rivelato nuovamente entusiasmante. Dopo aver superato il turno preliminare e conquistato l’accesso alla semifinale, i Camaleonti si sono trovati davanti la Juventus. Quindici minuti di autentico fuoco: i bianconeri passano subito in vantaggio, ma la forza di spirito, la determinazione e il desiderio di raggiungere la finale spingono i Camaleonti a ribaltare il risultato con due splendidi gol, conquistando così l’accesso alla finalissima.

Tra applausi e incredulità, i Camaleonti affrontano quindi il Milan in un’epica finale, conclusasi soltanto dopo una lunga serie di calci di rigore. Una sfida emozionante contro una società che da molti anni porta avanti un’importante divisione dedicata alle persone con disabilità dimostrando una grande sensibilità e unione.

La partita è stata un autentico turbine di emozioni, caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte. Solo i rigori hanno infine decretato il Milan campione della seconda edizione del torneo, organizzato in maniera egregia da Impegno Cup insieme allo staff della Varesina.

Boris Angelucci si dice estremamente soddisfatto di quanto vissuto e dedica il premio più grande agli stessi giocatori, che nell’arco dell’intera giornata si sono sostenuti reciprocamente con spirito di squadra, rispetto e grande umanità. «È un grande risultato per i nostri colori e per il nostro canton Ticino. Confrontarsi con realtà di così grande blasone, supportate dalle prime squadre, ci insegna sempre qualcosa in termini di inclusione ed equità», sottolinea Angelucci. «Sono momenti unici, che non hanno prezzo», aggiunge ancora il direttore augurandosi che in futuro anche i Camaleonti possano beneficiare di un coinvolgimento con una dirigenza e una struttura societaria calcistica.

Le lacrime di tristezza per aver perso la finale sono state tramutate in lacrime di gioia perché sbaglia chi ci prova e chi è pronto a riprovarci. Vivere emozioni di questa intensità è stato qualcosa di spettacolare, oltre ogni aspettativa.Un sentito grazie va agli organizzatori e a tutti i Camaleonti che, ancora una volta, hanno onorato con orgoglio i colori rosso-crociati in una manifestazione internazionale.