Risanare il canale Genzana costerà oltre dieci milioni

Oggi il Consiglio comunale di Lugano avrebbe dovuto sbloccare i soldi necessari per gestire il previsto maxi cantiere in centro che metterà fuori uso la pensilina e l’area intorno per tre anni. La decisione è però slittata alla prossima seduta del Legislativo perché il tema non era ancora politicamente maturo (si veda l’edizione di lunedì). Nel frattempo, il Consorzio depurazione acque Lugano e dintorni (CDALED) ha reso nota la data in cui la sua Assemblea dovrà decidere se sbloccare o meno i soldi necessari per realizzare una delle principali opere che comporranno il maxi cantiere: il potenziamento del canale Genzana sotto corso Pestalozzi e poi sino al suo defluire nel lago all’altezza dell’ingresso del parco Ciani. Per il risanamento, considerato necessario visti i potenziali danni economici dovuti agli straripamenti figli di piogge vieppiù intense a causa del cambiamento climatico, serviranno oltre 10,7 milioni di franchi, e un cantiere in quattro tappe.
Chi paga cosa
Il potenziamento del canale, collettore intubato di dimensioni importanti che raccoglie le acque meteoriche di parte del centro di Lugano e della zona di Besso e di Massagno, sembrava imminente ormai da alcuni anni, ma capire esattamente come intervenire ha richiesto più tempo del previsto, a causa di altre opere importanti opere concomitanti: l’attestazione del tram treno in centro, lo spostamento di alcune sottostrutture delle AIL da dove passerà il tram e la riqualificazione dell’intero piazzale ex Scuole. A sbloccare la situazione ci ha pensato la Città, facendosi carico del coordinamento del cantiere al fine sia di limitare i disagi al traffico e alla cittadinanza, sia di creare sinergie che permettano di risparmiare denaro. Al proposito, il CDALED rimarca che questa impostazione «consente di ottenere notevoli risparmi economici dovuti alla gestione comune della viabilità». Nel contempo lo stesso CDALED, in collaborazione con i Comuni di Lugano e Massagno ha negoziato lo stanziamento da parte del Cantone di un contributo forfettario di 3 milioni «vista l’interconnessione del presente progetto con quello relativo al tram-treno». Tutto considerato - è prevista anche una piccola quota di contributi LALIA - l’investimento netto per il CDALEDsarà di 4,5 milioni, mentre Massagno dovrà metterne 1,4 e Lugano 900.000 franchi. Per quanto di sua spettanza, il CDALEDdiluirà il finanziamento su 15 anni.
Una questione annosa
La questione degli allagamenti causati dal canale Genzana è annosa, e per questo dei lavori erano già stati fatti negli anniSessanta e Ottanta. A questo, giro, poi, bisognerà considerare che sopra vi passerà il tram. A tal proposito l’inizio dei lavori per la realizzazione del canale è determinato dalle tempistiche previste per la realizzazione del tram-treno. A sua volta il progetto RTTL non potrà avanzare nelle aree del progetto Genzana fintantoché il potenziamento del canale e il nuovo riassetto infrastrutturale non saranno portati a termine. I lavori prevedono sostanzialmente 4 fasi per una durata complessiva di circa 4 anni. Il programma lavori è stato definito considerando di lavorare in continuo iniziando una nuova fase solo una volta completata la precedente.
L’altro cunicolo
Nella seduta di giugno il CDALED dovrà anche esprimersi sulla governance di un altro importante cunicolo, quello che collega Bioggio a piazza Indipendenza, usato anche dalle AIL e da Swisscom. La nuova convenzione prevede che saranno le AILad assicurare il controllo periodico e la manutenzione dell’intero cunicolo e delle sue installazioni accessorie (come peraltro succede già ora, senza che la cosa sia stata formalizzata), a fronte di un forfait annuale di 4.000 franchi. La convenzione regola anche la proprietà e l’utilizzo dello stesso.
