Risultato storico per TeleTicino

Risultato storico per Teleticino. Secondo i dati Mediapulse inerenti al secondo semestre 2021, per la prima volta l’emittente di Melide ha superato la quota di mercato del 2% sulle 24 ore con 45 mila contatti, mentre sull’arco di quattro anni si è registrata una progressione del 50%. Teleticino continua ad essere la televisione regionale concessionata con la quota di mercato più alta del Paese ed é il secondo canale più seguito nella Svizzera italiana nella fascia informativa compresa tra le 18 e le 19.
Ticinonews
In televisione Ticinonews raggiunge il 10% di quota di mercato e consolida ulteriormente i propri risultati. L’informazione rappresenta il perno del palinsesto e le numerose dirette straordinarie imbastite per raccontare l’attualità in tempo reale, hanno permesso a Teleticino di rafforzarsi ulteriormente con Speciali che hanno superato il 25% di share.
Radio3i
Settimanalmente Radio3i raggiunge una quota di mercato del 13.6% con 73 mila ascoltatori, rimanendo la radio privata più ascoltata della Svizzera italiana. Sacha Dalcol, direttore Teleticino e Radio3i: «Un plauso alla piccola grande squadra che giorno dopo giorno cerca di essere sempre sul pezzo, raccontando quello che accade sul nostro territorio in tempo reale attraverso radio, tv e web.
Le reazioni
Il 2022 è un anno importante: Radio3i in primavera compirà 35 anni. Un anniversario che abbiamo intenzione di sottolineare con diverse iniziative». Alessandro Colombi, Ceo del Gruppo Corriere del Ticino: «Il 2% come quota di mercato di Teleticino rappresenta un premio al lavoro e alla tenacia che la squadra giornalistica, tecnica e creativa infonde ogni giorno nelle proprie attività; la strada imboccata dell’informazione agile, puntuale e dal territorio unita agli approfondimenti in studio ha avuto i riscontri di pubblico che ci aspettavamo e da qui proseguiremo in questa direzione. Soddisfatti di Radio 3i che conferma i dati di ascolto settimanali, lavoreremo comunque per far sì che tale dato sia uno stimolo a trovare nuove strade di crescita».
