«Rive libere tutto l'anno»: i Giovani Verdi lanciano la mobilitazione

Una marcia collettiva lungo il Sentiero delle Rive del Lago Maggiore per rivendicare un accesso libero e pubblico durante tutto l’anno. È l’iniziativa organizzata dai Giovani Verdi per oggi, sabato 21 marzo. Il ritrovo è previsto per le 14.30 al Wake-Inn (bagno pubblico di Tenero). Questa manifestazione pacifica, viene spiegato in un comunicato, avviene perché a breve il sentiero in questione sarà nuovamente chiuso al pubblico. Durante la bella stagione, il lago «diventa infatti accessibile solo ai pochi turisti che soggiornano nei campeggi sulla riva, impedendo alla popolazione locale di usufruirne». Ma le rive, che hanno un alto valore di svago e di osservazione della natura lacustre, «appartengono a tutti noi».
Situazione «ingiusta»
«Dobbiamo smettere di trattare il nostro territorio unicamente come un luogo dedicato al turismo», afferma Ariele De Stephanis, consigliere comunale a Locarno. «È ingiusto impedire alla popolazione locale di usufruire delle rive del Lago Maggiore e di godere del proprio territorio». Questa limitazione «finisce per avvantaggiare soprattutto una piccola parte del settore turistico, in particolare i campeggi, che traggono beneficio da questa fruizione esclusiva a scapito dei cittadini». Inoltre, rendere le rive accessibili al pubblico «favorirebbe ampiamente anche quei turisti che non alloggiano nei campeggi, ma intendono godersi i paesaggi lacustri durante la bella stagione».
Zimmermann: «Concessioni illegali»
«Queste concessioni non solo sono moralmente ingiuste, ma pure illegali», continua Alice Zimmermann, consigliera comunale a Tenero-Contra. «La legge specifica infatti che le rive lacustri fanno parte del demanio pubblico. Per queste ragioni, rivendichiamo un accesso libero alle rive e al Lago Maggiore durante tutto l’anno, come avviene ad esempio attorno al lago di Neuchâtel».
La speranza
«Parlando con la popolazione locale, abbiamo riscontrato un forte sostegno alla nostra iniziativa», ci dice Zimmermann. «Non so dire quante persone aderiranno alla marcia, ma il tema è sentito, come dimostrano le oltre 800 firme raccolte dalla petizione che chiede rive libere tutto l’anno». Poter percorre l’intero sentiero «sarebbe arricchente per tutti, inclusi i frequentatori dei campeggi. Trovare una soluzione non dovrebbe essere difficile: come detto, basterebbe applicare la legge». L’auspicio «è che il nostro messaggio venga preso in considerazione non solo dai Comuni coinvolti, ma anche dal Cantone, a cui spetta il compito di far rispettare le leggi. Ci auguriamo che la nostra manifestazione e la consegna della petizione facciano sì che il tema non venga considerato semplicemente come un nostro piccolo capriccio, bensì come una questione realmente importante e centrale», conclude Zimmermann.
