Elezione

Riviera, un nuovo duello per essere sindaco

Il PPD contro il PLR per riprendersi la carica più importante due anni dopo la partenza di De Rosa in Consiglio di Stato - Il più votato al “primo turno” Alberto Pellanda: «Serve una soluzione di continuità» - La sfidante Ulda Decristophoris: «Sono abituata a pensare senza condizionamenti»
Alberto Pellanda e Ulda Decristophoris. ©CdT/Chiara Zocchetti
Simone Berti
07.05.2021 06:00

Un veterano e una personalità relativamente nuova della politica locale, un uomo e una donna, del PLR lui e del PPD lei, 63 e 43 anni, domiciliati uno a Osogna e l’altra a Cresciano. Alberto Pellanda e Ulda Decristophoris il 16 maggio daranno vita ad una nuova sfida per la poltrona di sindaco di Riviera, la seconda in soli quattro anni di esistenza del Comune aggregato. La prima, nel 2017, vide lo stesso Pellanda affrontare Raffaele De Rosa, perdendo. Il lodrinese venne poi eletto in Consiglio di Stato nel 2019, e il PPD rinunciò a tentare di mantenere la poltrona, lasciando il campo libero proprio a Pellanda. Stavolta, forti della maggioranza relativa confermata il 18 aprile scorso con tre seggi nell’Esecutivo, i popolari democratici stavolta hanno deciso di provarci, proponendo appunto Ulda Decristophoris. È stata la seconda più votata nel nuovo Esecutivo con 951 voti personali, 196 in meno del sindaco uscente e a interim Alberto Pellanda (1.147). Il margine di quest’ultimo aumenta ancora leggermente analizzando i voti preferenziali, ovvero quelli ottenuti dal proprio partito e dalle altre liste (quindi al netto delle schede): 761 contro i 532 della sfidante, con uno scarto di 229. Pellanda è quindi risultato maggiormente premiato dal «panachage», i voti concessi dagli elettori di altri schieramenti. Vedremo se queste proporzioni si manterranno: molti i fattori in gioco oltre alle differenze citate in entrata, a cui si aggiunge appunto ciò che decideranno di fare i votanti degli altri partiti.

Perché scegliervi?
Per conoscere meglio i due candidati, abbiamo posto loro tre domande. A cominciare da questa: per quale motivo gli elettori dovrebbero scegliere lei per guidare il nuovo Municipio? «Serve una soluzione di continuità - risponde Alberto Pellanda - Sarà una legislatura breve ma intensa. Il Municipio, in particolare il sindaco, non può lesinare le energie. Io ho anche il tempo e l’esperienza necessari. Prediligo il dialogo e le soluzioni condivise. Non sono un accentratore e non temo il confronto. Mi definiscono una persona disponibile, concreta, con la mentalità aperta, vicina e attenta ai bisogni della popolazione. Conosco bene il territorio. Ho uno spiccato interesse per le innovazioni. Per questo mi sta molto a cuore il progetto del parco tecnologico dell’aviazione: è innovativo e garantirà alla regione posti di lavoro e ricadute economiche». Ulda Decristophoris: «Sono determinata e pienamente consapevole delle responsabilità che la carica di Sindaco comporta, appassionata della cosa pubblica abituata a pensare senza condizionamenti. Il Sindaco deve essere di tutti, vicino ai cittadini e garante di un dialogo aperto, costante e costruttivo».

Priorità e obiettivi
Qual è il problema che, in qualità di sindaco, porterà con maggiore urgenza sul tavolo dell’Esecutivo? Pellanda: «Lo sviluppo territoriale e la pianificazione a misura d’uomo. Sono temi fondamentali per la crescita di Riviera e per concretizzare il sentimento di appartenenza a questo Comune». Decristophoris: «Parlerei piuttosto di priorità. Occorre metterle in ordine di urgenza e delineare una metodologia di lavoro efficace per affrontarle. Tra le priorità vi sono l’armonizzazione dei quattro piani regolatori, i collegamenti tra le due sponde e il rafforzamento in termini di efficienza ed efficacia dei servizi per tutti i cittadini, fondamentali per garantire la migliore qualità di vita possibile». Qual è infine il suo obiettivo concreto della nuova legislatura? «Riuscire a migliorare la qualità di vita dei miei concittadini» risponde Pellanda. Da parte sua Ulda Decristophoris afferma: «La tutela del “bene comune” con un lavoro di squadra politico e amministrativo e la partecipazione dei cittadini. Servizi, lavoro, acqua, aria, terra sono beni individuali e collettivi che devono essere a disposizione di tutti».

I curriculum
Alberto Pellanda, residente a Osogna, ha 63 anni. Sposato e padre di due figli, diplomato alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona, è in pensione dal 2016 dopo essere stato a capo dell’Ufficio cantonale di tassazione delle persone giuridiche dove ha lavorato dal 1977. Politicamente è stato consigliere comunale a Osogna dal 1980 all’84, quindi municipale fino all’88, vicesindaco fino al 2000, sindaco fino al 2004 e poi di nuovo dal 2008 al 2017. Con l’aggregazione è stato vicesindaco di Riviera fino al 2019 e poi sindaco fino a quest’anno. Ora una nuova sfida. Da parte sua Ulda Decristophoris, 43 anni, madre di due figlie, è domiciliata a Cresciano. Dopo la maturità liceale ha conseguito la patente di docente di scuola elementare alla Magistrale di Locarno, seguendo poi altre specializzazioni e ottenendo incarichi in varie sedi scolastiche oltre che a livello associativo. Dal 2014 è direttrice dell’Istituto scolastico comunale di Cadenazzo. È stata consigliera comunale di Riviera dal 2017 al 2019, quando è subentrata in Municipio al posto di Raffaele De Rosa eletto in Consiglio di Stato.