Malcantone

Rubano nei cimiteri, a Bioggio e Neggio piovono denunce

Prima il Comune di Bioggio e poi quello di Neggio hanno deciso di sporgere querela contro ignoti per i furti di sculture in bronzo e gli atti vandalici che si sono verificati nei rispettivi camposanti - La videosorveglianza comunale non sarà d'aiuto - «C'erano statue ben più appetibili»
©Chiara Zocchetti / Il cimitero di Bioggio, dove sono state rubate e rotte diverse sculture
Valentina Coda
25.07.2026 06:00

Il Comune di Bioggio prima e quello di Neggio poi hanno deciso di sporgere denuncia contro ignoti in merito ai furti e agli atti vandalici che si sono verificati recentemente nei rispettivi cimiteri. Ma non è finita qui. Perché a catena anche i singoli privati toccati da questi episodi hanno deciso di fare lo stesso. Il primo ad avere l’amara (e triste) sorpresa è stato Bioggio all’inizio del mese di luglio, quando la segnalazione di un cittadino ha fatto scattare i rilievi della Polizia cantonale. In seguito la denuncia, da parte dell’ente locale, il 10 luglio. Poi, come detto, a catena sono arrivate le altre denunce dalle famiglie toccate. I ladri, verosimilmente durante la notte, hanno deciso di trafugare diverse sculture in bronzo (si parla di una decina), alcune però senza riuscirci. «Hanno tentato di portarne via una più grande, ma probabilmente hanno sentito dei rumori e sono scappati. Infatti l’abbiamo trovata ribaltata, oltre alla pesantezza che ha sicuramente giocato un ruolo», ci spiegano dal Comune di Bioggio, che dopo quanto successo si è recato negli altri due cimiteri comunali, ovvero quello di Bosco Luganese e di Cimo-Iseo, per capire se i soliti ignoti avessero fatto una visita (non gradita) anche lì. Il riposo dei defunti non è stato disturbato.

Al netto, gli inquirenti che stanno indagando per risalire all’identità dei ladri non potranno contare, questa volta, su un importante strumento che in varie occasioni ha dato una mano non indifferente nell’ambito delle inchieste di Polizia, ovvero il sistema di videosorveglianza cittadino. Ebbene, in quella zona esiste sì una telecamera, ma dall’inquadratura «la polizia non è riuscita a risalire ad alcunché perché molto probabilmente i ladri sono entrati nel cimitero dalla parte opposta», chiosano dal Comune.

Una zona discosta

La stessa sorte è toccata al cimitero di Neggio, dove sono state rubate tre statue, sempre in bronzo. Ad accorgersene alcuni cittadini che stavano partecipando a un funerale. La sindaca, Antonella Notari, parla però di un caso «strano», seppur mai verificatosi nel comune, anche se anni fa «rubavano dei vasi perché l’interno era rivestito in rame». «C’erano statue ben più appetibili di quelle che hanno rubato. È comunque triste che vengono toccate certe cose che creano più un danno morale al privato che altro».

Così come Bioggio, dopo essersi confrontati in seduta, il Municipio ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti. Ma anche in questo caso, la videosorveglianza non sarà d’aiuto: «Il cimitero è in una zona discosta e la corrente non arriva fino a lì».