Imprese

Schindler trasferisce la sua fabbrica a Riazzino

L'azienda di componenti elettronici afferma che con il «nuovo stabilimento gettiamo le basi per una crescita sostenibile, garantiamo posti di lavoro a lungo termine nella regione e fissiamo nuovi standard nella produzione elettronica»
©Chiara Zocchetti
Ats
24.09.2025 16:20

Schindler trasferisce la sua fabbrica di componenti elettronici dal centro città di Locarno all'area industriale (in zona Riazzino), dove verrà modernizzato e ampliato un edificio esistente. L'area finora usata in centro sarà poi riqualificata per un uso misto, residenziale e commerciale. «Con il nuovo stabilimento gettiamo le basi per una crescita sostenibile, garantiamo posti di lavoro a lungo termine nella regione e fissiamo nuovi standard nella produzione elettronica», afferma Michele Peretti, responsabile dello stabilimento di Locarno, citato in un comunicato. Il trasferimento è previsto per l'inizio del 2028.

Sorgerà nell’ex stabile Pramac
Sorgerà nell’ex stabile Pramac

A Locarno Schindler produce da quasi 80 anni componenti elettronici per i sistemi di controllo degli ascensori destinati al mercato globale. Gli attuali spazi stanno però diventando troppo piccoli: la superficie limitata e la posizione nel mezzo di un quartiere residenziale rendono difficile l'ulteriore sviluppo, spiega la società.

«In un momento di incertezza economica e di concorrenza globale, il fatto che una grande azienda come Schindler continui a credere e investire a Locarno è una bellissima notizia non solo per la città ma per tutto il Ticino», si rallegra Nicola Pini, sindaco di Locarno, a sua volta citato nella nota. I posti di lavoro e le entrate fiscali sono preziosi per la regione.

Fondata nel 1874, Schindler è oggi una realtà che occupa più di 69'000 dipendenti in oltre 100 nazioni. L'impresa stima che le sue infrastrutture movimentano ogni giorno 2 miliardi di persone. Pur essendo quotata in borsa la società fondata da Robert Schindler vede ancora come principale azionista la famiglia del capostipite, giunta ormai alla quinta generazione. Nel 2024 ha realizzato un fatturato di 11,2 miliardi di franchi e un utile di 1,0 miliardi.