Politica

Scisma leghista a Paradiso, Caggiano abbraccia l’UDC

Il municipale e i tre consiglieri comunali abbandonano la Lega e passano in blocco nei democentristi - Il motivo? «Serve un bagno di umiltà» – Piccaluga: «L’ho saputo dalla stampa; da lui neppure una telefonata»
©Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Nico Nonella
Andrea BertagnieNico Nonella
08.04.2026 18:11

Antonio Caggiano dice che lo strappo, o lo scisma, per usare un termine un po’ più appuntito, lo stava meditando da tempo. «Più volte mi sono trovato in disaccordo con il coordinatore della Lega dei ticinesi, Daniele Piccaluga», dice al CdT il municipale di Paradiso. Soltanto ieri però le riflessioni hanno portato a un’immediata conseguenza per lui e i tre consiglieri comunali della Lega a Paradiso: l’uscita dal movimento di via Monte Boglia e l’entrata, altrettanto immediata, nell’UDC di Piero Marchesi. «L’UDC è il partito giusto per portare avanti i nostri valori. Inoltre – prosegue Caggiano – è pronto al dialogo e all’ascolto delle idee di tutti». La precisazione del municipale ex leghista di Paradiso non è a caso. «La Lega non fa più la Lega - chiarisce Caggiano - non ascolta più, anche se a parole dice di ascoltare la base. A me ad esempio non mi hanno mai ascoltato, anche se sono stato eletto in Consiglio comunale di Noranco con la Lega dei ticinesi nel 1996». Come dire: non proprio l’ultimo arrivato. Per Caggiano insomma non ci sono dubbi.  «Servirebbe un bagno di umiltà da parte di tutti», sostiene, riferendosi in particolare ai vertici del movimento.

Raggiunto dal nostro giornale, il coordinatore della Lega, Daniele Piccaluga, ha detto di aver appreso dal Corriere del  Ticino della decisone di Caggiano (comunicata alle redazioni tramite una nota): «Non ho ricevuto neppure una telefonata»

Il municipale ex leghista di Paradiso, di cui in passato si è vociferato potesse spostarsi a Lugano e correre per l’UDC alle ultime elezioni comunali (voci che poi non hanno mai trovato fondamento) parla nelle nota stampa di un movimento che si sarrebbe «seduto». «Dopo la scomparsa di Giuliano “Nano” Bignasca, purtroppo, la Lega ha smarrito quello spirito autentico che l’aveva resa un movimento vero e vicino alla gente – riprende –. Oggi la politica è spesso priva di coraggio e visione, più attenta all’apparenza che alla sostanza. Il nostro Cantone ha bisogno di competenza e serietà, non di chi cerca visibilità o vantaggi personali». Per Caggiano è insomma «evidente che il movimento leghista» ha ormai superato tutti i partiti che per anni hanno condizionato negativamente la vita politica cantonale». Da qui il cambio di rotta. Improvviso. E che farà discutere, visto l’avvicinarsi delle elezioni cantonali e comunali. A livello cantonale, infatti, l’alleanza tra il Movimento di via Monte Boglia e i democentristi oggi appare più in bilico chemai alla luce dell’annuncio del ministro Claudio Zali di volersi ripresentare in Governo.