Scuole Nord, volto nuovo da sotto le impalcature

Le scuole Nord di Bellinzona hanno una nuova «faccia». Letteralmente. Negli scorsi giorni l’avanzamento dei lavori di ristrutturazione ha permesso di liberare il blocco A, e la sua facciata che dà sulla via Henri Guisan, dalle impalcature. Un importante passo avanti, come conferma il capodicastero Opere pubbliche Henrik Bang, da noi contattato. Sul cantiere delle Elementari, ci spiega il municipale, «tutto procede come da programma». Tolte, appunto, le impalcature, i prossimi mesi - «verosimilmente fino a metà luglio» - vedranno le opere concentrarsi sulle finiture interne. La direzione lavori, specifica il nostro interlocutore, ha confermato che la consegna delle aule, così come del centro extrascolastico voluto per favorire la conciliabilità lavoro-famiglia, avverrà in estate, così che tutto sia pronto per l’anno scolastico venturo.
E il blocco B? Lì il cantiere sta per essere aperto: questione di un mese, o poco più. «Non appena termineranno le lezioni, inizierà lo sgombero delle aule, con l’inizio dei lavori previsto per luglio». A settembre, insomma, l’arrocco: gli allievi del blocco B riprenderanno le lezioni nei prefabbricati appositamente adibiti, mentre i bambini che ne hanno fatto utilizzo nell’ultimo anno potranno tornare nelle aule del palazzo A, debitamente ristrutturate. In questa fase, e fino all’estate 2027, si lavorerà anche alla palestra, alla portineria e all’aula magna, tutte strutture che risalgono all’intervento condotto nel 1962 dall’architetto Augusto Jäggli (il complesso originario, invece, è del 1908).
Una lunga attesa
Si scorge insomma la fine di un progetto di ristrutturazione da anni sul tavolo del Municipio. Prevista per luglio 2019, lo ricordiamo, l’inaugurazione dei lavori è stata rinviata due volte: prima per un ritardo nella fornitura dei citati prefabbricati, poi perché l’uso di questi aveva finito per essere concesso agli allievi dell’asilo del Palasio di Giubiasco, la cui sede era stata distrutta dal maltempo nell’agosto 2021. Una serie di eventi, questa, che aveva finito per portare a luglio 2023 il trasloco delle prime sezioni delle scuole Nord.
Edificio storico
Esclusi l’aggiunta di due ascensori e il rifacimento del pavimento e del tetto di palestra e blocco B, è da una sessantina d’anni che lo storico istituto cittadino - situato su una superficie complessiva di 7.800 metri quadrati - non è più al centro di interventi. Inizialmente nell’ordine di grandezza dei 14 milioni, il credito autorizzato dal Consiglio comunale nel 2018 è stato ridefinito - dopo l’annullamento della prima concessione - nel 2024: 26,6 milioni il numero messo a preventivo. Una cifra, ci spiega il capodicastero, confermata nelle opere sin qui condotte.
La questione dei platani
Proseguono, intanto, gli studi riguardanti la sistemazione del piazzale, al centro della polemica cittadina negli scorsi mesi per la decisione (in parte già eseguita) di abbattere i platani ivi presenti. Rispondendo (cfr. il CdT del 6 maggio) all’interrogazione di Sara Nisi (Verdi-FA), che chiedeva lumi sulla decisione di procedere al taglio, il Municipio ha sottolineato come nel corso dell’estate verrà presentato il progetto che punta a ridurre le superfici asfaltate nei pressi delle scuole, prevedendo la piantumazione di nuova vegetazione secondo il concetto di «città spugna». Escluso dal credito per i lavori già in corso, ci spiega Bang, il progetto per il piazzale sarà concluso «probabilmente fra fine maggio e inizio giugno», venendo quindi pubblicato con un messaggio municipale a sé. Da definire, poi, se questo progetto - che sancirà il destino dei platani rimasti - verrà presentato alla popolazione tramite una serata informativa (come auspicato da più parti in questi mesi di polemica) o se la discussione pubblica del messaggio nel plenum sarà ritenuta sufficiente.
