Mendrisiotto

Se le squadre momò giocano solo «in trasferta»

I campi da calcio nella regione possono essere un limite, sia quelli che esistono (spesso non in linea con le esigenze dei club), sia quelli che non ci sono (soprattutto i sintetici) – Il tema è una delle priorità dell’Ente regionale per lo sport, che sta svolgendo un’analisi specifica
Nel Distretto più di una società è costretta a spostarsi da un campo all’altro. ©CdT/Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
08.10.2022 06:00

Talvolta silenzioso. Ma indubbiamente utile, così come necessario. È il lavoro dell’Ente regionale per lo sport del Mendrisiotto e Basso Ceresio (ERSPO MBC), nato lo scorso 1. dicembre e a cui hanno aderito ormai quasi tutti i Comuni della regione. «Alla lista si sono aggiunti anche Brusino e Balerna», esordisce il presidente dell’ente Davide Lurati. A mancare all’appello sono ora solo Arogno e Bissone.

Al lavoro organizzativo si è velocemente affiancato quello... sul campo. Perché il Mendrisiotto e Basso Ceresio sportivo ha necessità da affrontare il prima possibile, soprattutto a causa dell’offerta non sempre all’altezza delle strutture sportive locali. In fondo, quello di affrontare questo tema è uno dei motivi che hanno portato alla creazione dell’ente stesso. Proprio di questo abbiamo parlato con Lurati, fresco di un incontro con i rappresentanti del gruppo: «L’ente si è rapidamente imposto come una realtà che funge da coordinamento e mediazione tra i vari attori sportivi della regione, che possono essere i Comuni, ma anche le società sportive».

Da un paese all’altro

I dossier sul tavolo sono già diversi. Tra questi spicca quello del Mendrisiotto calcistico, su cui ci siamo concentrati conLurati. «Nella regione mancano campi da calcio, c’è carenza, il comitato ne è consapevole –, ammette subito il nostro interlocutore –. Ci sono diverse squadre, il panorama calcistico in questo senso è ricco, ma il numero di campi da gioco regolamentari non è proporzionale e questo porta diverse società a doversi spostare da un campo all’altro». Non è infatti raro che un club calcistico si alleni su un terreno e giochi su un altro, dovendo di conseguenza pagare affitti supplementari per l’utilizzo di strutture in più di un Comuni.

Nel Mendrisiotto gli esempi in questo senso sono molteplici: l’AS Castello gioca al Comunale di Mendrisio, l’AS Novazzano disputa gli incontri ufficiali casalinghi a Morbio Inferiore, così come la SAV Vacallo Calcio. Il Maroggia invece si allena a Morbio Inferiore e gioca a Castel San Pietro. In aggiunta, alcuni club dispongono di una deroga per poter utilizzare il proprio terreno da gioco, malgrado non rispetti le dimensioni per poter gareggiare nella categoria in cui si trovano. «In questo momento stiamo facendo un’analisi generale della situazione, raccogliendo le necessità delle varie società per avere un quadro completo. Una volta conclusa questa fase analizzeremo il tutto tenendo conto dei criteri e delle richiese delle parti coinvolte. Fatto questo entreremo nel dettaglio». Per capire, in sostanza, cosa serve e dove. «Ci rendiamo conto – prosegue Lurati – che per una società queste sono situazioni non facili da gestire, soprattutto se si deve far fronte ad affitti ulteriori. E anche per i Comuni, che attualmente devono risparmiare a causa della situazione sociopolitica, non è è semplice».

Restando nel mondo del calcio, un altro limite «strutturale» del Distretto è l’assenza di campi sintetici. «Anche questa è una priorità – così Lurati – ed è un tema da affrontare in ottica regionale. Anche perché un solo campo sintetico non baserebbe. Quanti farne? Dove farli? Sono altri aspetti da chiarire in questa fase».

Ad aiutare ad affrontare questi temi, e non solo, presto ci sarà anche una nuova figura. L’ente è infatti alla ricerca di un direttore – «sarà in braccio operativo del comitato» – e il suo arrivo, previsto ad inizio 2023, contribuirà parecchio al lavoro dell’ente. «Abbiamo ricevuto diverse candidature interessanti».

Esempi virtuosi

Quello riguardante il calcio non è il solo dossier su cui si sta concentrando l’ERSPO MBC. Altri fronti sono aperti, e caldi, «e dimostrano come il nostro lavoro sia utile», conclude Lurati prima di citare l’accordo trovato per le squadre Footeco del Mendrisiotto, che hanno trovato dove allenarsi per i prossimi tre anni; il coinvolgimento di ERSPO MBC nelle trattative per il rinnovo della convenzione che regola l’utilizzo della pista di ghiaccio di Chiasso (l’ente coordinerà la discussione con i Comuni), e il coinvolgimento nella ricerca di un’alternativa al Palapenz per la SAV Vacallo Basket nell’ambito dei lavori in corso nella struttura.

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