Seconda vita per il Faloppia: sarà fruibile e più «naturale»

Anche la cittadina non si sottrae al cambio di paradigma che, negli scorsi decenni, ha portato al «contenimento» di fiumi e riali. Numerosi, infatti, sono gli esempi dei corsi d’acqua del Mendrisiotto che – spesso in nome della messa in sicurezza a causa dell’urbanizzazione – sono finiti dentro stretti argini di cemento. Negli ultimi anni però, come detto, la sensibilità è cambiata. E in tutto il Distretto si sono susseguiti diversi progetti di rinaturazione di fiumi e torrenti. Così sarà anche a Chiasso. Il Faloppia, nella sua parte più urbanizzata che scorre entro i confini della cittadina, avrà infatti nuova vita. Il Municipio, negli scorsi giorni, ha di fatto licenziato un messaggio richiedente un credito di progettazione di 300.000 franchi per la riqualifica paesaggistica e naturalistica del torrente. Il tutto si inserisce nel PAC, il Piano d’azione comunale, il quale mira sul medio-lungo termine a concretizzare un progetto di rigenerazione urbana, in grado – si legge nel messaggio – di dare una risposta alla sfida epocale climatica e alla qualità di vita. L’intervento di maggior spessore contenuto nel PAC è proprio quello che riguarda il Faloppia. L’area maggiormente interessata sarà quella che, dal sottopasso della strada che porta a Seseglio (in zona dogana di Ponte Faloppia), si estende fino al sottopasso di via ai Crotti. Per quel che concerne la tratta, cosiddetta, urbana (in gran parte lungo il Quartiere Soldini); l’alveo del fiume è attualmente costituito da un manufatto in calcestruzzo con sponde in muratura pressoché verticali. Ora, secondo gli intendimenti dell’Esecutivo, l’idea è quella di «ridare spazio vitale al corso d’acqua; eliminare i deficit idraulici» e, infine, «favorire la fruibilità del corso d’acqua, permettendo alla popolazione di accedere a spazi naturali e a contatto con l’acqua». La proposta di sistemazione del torrente prevede di mantenere il muro posto sulla sponda destra, ma verrà messa a dimora vegetazione per creare un ambiente naturale. Il fondo artificale, invece, verrà rimosso. Al suo posto verrà effettuata una impermeabilizzazione e il fondo sarà reso naturale. Sulla sponda sinistra, invece, il muro verrà demolito. L’alveo verrà ampliato con la creazione di un percorso d’argine fruibile. Non mancheranno neppure dei gradini per consentire l’accesso.
Per dare nuova linfa al Faloppia bisognerà anche agire sulle strade che, attualmente, costeggiano il fiume. Innanzitutto, sorgeranno 3 passerelle ciclopedonali che collegheranno via Milano con via Chiesa. Su un lato del fiume, inoltre, troveranno spazio 53 posteggi.
Il messaggio municipale in oggetto, come anticipato, chiede un credito di progettazione di 300.000 franchi. In fase realizzativa, invece, il Municipio ha stimato una spesa di oltre 5 milioni di franchi per la rinaturazione del tratto urbano, 2,5 per quella denominata Sottopenz. Un importante sostegno finanziario, però, sarà garantito da Confederazione e Cantone: si stima all’incirca l’80% di tutte le opere sussidiabili (misure di protezione dalle piene e rivitalizzazione ecologica nonché misure volte a garantire la fruibilità del corso d’acqua).
