Sei Cantoni, Ticino compreso, chiedono un ampliamento della rete ferroviaria

Sei Cantoni, tra cui il Ticino, chiedono al Consiglio federale un rapido potenziamento della rete ferroviaria per contrastare il sovraccarico dei nodi e degli assi principali. Lo hanno fatto oggi con una risoluzione che porta la firma dei consiglieri di Stato responsabili delle costruzioni, delle infrastrutture e dei trasporti in occasione del terzo Congresso nazionale delle ferrovie, Bahn26, tenutosi a Basilea. Per il Ticino il documento è sottoscritto da Norman Gobbi (Lega), capo del Dipartimento delle istituzioni. Come noto, il leventinese in seguito a quello che comunemente viene chiamato arrocchino, ha ricevuto dal collega Claudio Zali (Lega) la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio.
«La rete è sovraccarica»
Gli altri Cantoni associati all'iniziativa sono Basilea Campagna, Basilea Città, Ginevra, Vaud e Vallese. «Ogni giorno decine di migliaia di persone si spostano per motivi di lavoro e il traffico merci continua ad aumentare. Già oggi la rete è sovraccarica», recita la risoluzione. I Cantoni temono che la situazione possa aggravarsi ulteriormente se non verranno adottati provvedimenti. Isaac Reber (Verdi/BL), Esther Keller (PVL/BS), Pierre Maudet (Libertés et Justice sociale/GE), Nuria Gorrite (PS/VD), Franz Ruppen (UDC/VS) e Gobbi avanzano tre richieste fondamentali alla Confederazione. In primo luogo, la pianificazione deve essere orientata all'offerta. In secondo luogo, vanno stanziati 24 miliardi di franchi per l'ampliamento della rete ferroviaria. In terzo luogo, è necessario potenziare gli assi est-ovest e nord-sud, rafforzare il traffico regionale e promuovere i collegamenti ferroviari internazionali.
Le richieste del Ticino
Ogni Cantone presenta richieste concrete di progetti. Per il Ticino è prioritario rafforzare l'asse nord-sud e migliorare la capacità e i tempi di percorrenza con Milano. La bassa velocità operativa e le strozzature, in particolare nei nodi di Bellinzona, Lugano e Mendrisio, nonché sul versante italiano, riducono l'efficienza del tunnel di base del San Gottardo, si fa notare nella risoluzione. Per garantire una crescita stabile del traffico passeggeri e merci e il raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di trasferimento modale e clima, è giudicato indispensabile anche un aumento della capacità sull'asse verso Locarno.
Quelle degli altri Cantoni
Nella Svizzera settentrionale viene ad esempio giudicata irrinunciabile una linea di attraversamento con relativa stazione sotterranea a Basilea; nella regione lemanica l'aumento delle capacità alla stazione di Ginevra-Aeroporto, un collegamento supplementare tra Losanna e la città di Calvino e il rafforzamento della linea Ginevra-Lione (Francia); in Vallese il potenziamento del traffico ferroviario internazionale sull'asse Lötschberg (BE/VS)-Sempione (VS/Italia).