Semafori intelligenti sul Piano di Magadino: «Confidiamo nella loro efficacia»

Per ora sono ancora avvolti in una plastica arancione, ma chi percorre regolarmente la strada li avrà sicuramente notati. Sono i nuovi semafori installati lungo la strada tra Cadenazzo e Quartino nell’ambito del progetto dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) per la gestione del traffico. I primi tre impianti, posati al termine dei lavori conclusisi a fine giugno, entreranno in funzione a partire dalla fine di agosto, come confermato dall’USTRA in risposta a una nostra richiesta. I primi collaudi sono già stati eseguiti: tra il 20 e il 22 luglio, nelle ore serali, sono state testate le componenti informatiche degli impianti, come indicato anche dalla segnaletica temporanea presente sul posto.
Benefici da verificare
«Chiaro, non rappresenteranno la panacea per tutti i mali, ma le spiegazioni che abbiamo ricevuto dall’USTRA, con tanto di simulazioni sulla regolazione dei flussi di traffico, mi rendono ottimista. Si starà magari qualche minuto fermi al semaforo rosso, ma poi si guadagnerà tempo nell’intero tragitto attraverso il Piano», rileva al CdT Marco Bertoli. Per il sindaco di Cadenazzo il bicchiere, a corto-medio termine, è dunque mezzo pieno. Bicchiere che, però, a lungo termine resta vuoto. «Occorre una soluzione più completa per la quale i tempi sono estremamente lunghi», spiega Bertoli riferendosi al fatto che la realizzazione del collegamento A2-A13 è prevista con l’orizzonte temporale del 2055.
«Speriamo siano una buona soluzione. Vedremo quando entreranno in funzione quali saranno i benefici che porteranno», gli fa eco la sua omologa di Sant’Antonino, Simona Zinniker, la quale ammonisce: «L’installazione di questi impianti semaforici non deve però rimandare ulteriormente la concretizzazione del progetto del collegamento veloce tra Locarno e Bellinzona».
«Il vero problema è costituito dai tempi di costruzione dell’A2-A13», ribadisce Gianluigi Della Santa. Il sindaco di Gambarogno si dichiara comunque anche lui moderatamente ottimista sul sistema di impianti semaforici che l’USTRA attiverà gradatamente da fine mese. «Ovviamente non bisognerà giudicare la loro efficacia nei primi giorni in cui saranno in funzione, ma occorrerà almeno qualche settimana per trarre delle conclusioni», chiosa Della Santa.
Cosa prevede il progetto
L’attivazione del nuovo sistema di gestione autoregolata del traffico avverrà a tappe, spiegano dalla filiale di Bellinzona. La prima fase interesserà i tre impianti di Cadenazzo, situati agli incroci di via Camoghè, Al Ponte e via Monte Ceneri. Entro la fine dell’anno sarà attivato anche l’impianto in corrispondenza della stazione FFS di Cadenazzo, dove la precedente rotonda è già stata rimossa per fare spazio a un incrocio semaforizzato. I lavori proseguiranno nel corso 2027 sul territorio del Comune di Gambarogno, con l’obiettivo di completare l’intero sistema entro la fine dell’anno. Qui entreranno in funzione i nuovi impianti di Contone Est, Contone Ovest, Luserte, Quartino via Mondette e Quartino via Campiscioni. Saranno mantenute soltanto la rotatoria di Cadenazzo Centro, all’incrocio con via Monte Ceneri, che sarà integrata con un sistema di dosaggio attivo solo in presenza di forte traffico, e quella della Pergola a Quartino, dove sono già presenti semafori per la regolazione della circolazione.
Arriva una «turborotonda»
È inoltre prevista la riconfigurazione della rotonda dell’aeroporto di Magadino, che sarà trasformata in una «turborotonda», sul modello di quella realizzata al semisvincolo di Bellinzona. Le corsie saranno separate da spartitraffico o delimitatori, che impediscono i cambi di corsia all’interno della rotatoria. Gli automobilisti devono quindi scegliere la corsia corretta già all’ingresso, in funzione dell’uscita che intendono imboccare, e una volta entrati non è più possibile cambiare percorso. «In questo modo si riducono i punti di conflitto tra i veicoli e il rischio di incidenti», sottolinea l’Ustra. «La turborotonda permette una maggiore capacità di smaltimento del traffico».
Gestione coordinata
Il progetto prevede un «sistema di gestione coordinata del traffico in grado di adattarsi costantemente al flusso effettivo». Una rete di sensori monitorerà costantemente il numero di veicoli in transito e la loro direzione, consentendo al sistema di calcolare automaticamente la durata ottimale di ogni fase semaforica, «riducendo le attese e limitando le fermate inutili». I nove principali nodi tra Cadenazzo e Quartino saranno collegati tra loro e con la centrale operativa della Polizia cantonale di Camorino, così da coordinare la circolazione lungo l’intero asse. L’obiettivo è gestire in modo più efficiente le immissioni laterali, oggi tra i principali punti critici per fluidità del traffico. Se da un lato gli automobilisti potranno dover attendere qualche secondo in più agli incroci, dall’altro l’USTRA prevede «una generale riduzione dei tempi di percorrenza lungo la tratta, grazie alla migliore fluidità garantita dal sistema». Il nuovo sistema garantirà inoltre la priorità al trasporto pubblico: gli autobus saranno riconosciuti automaticamente dai sensori e potranno beneficiare del transito preferenziale. L’intervento comporterà un investimento complessivo di circa 40 milioni di franchi, interamente a carico della Confederazione.

