«Serve una vera strategia di riequilibrio»

Il rafforzamento del gettito fiscale, accompagnato da obiettivi concreti misurabili, dev’essere un obiettivo prioritario per il Municipio. Lo ribadisce la Commissione della gestione nel rapporto sui conti consuntivi 2025 (relatore Stefano Lappe, PLR). Conti che si sono chiusi con un avanzo d’esercizio di 785 mila franchi. Un risultato positivo che è tuttavia da ricondurre all’incasso di sopravvenienze d’imposta per oltre 3,1 milioni di franchi. Senza tali sopravvenienze, per natura straordinarie e non ripetibili, l’esercizio avrebbe registrato una perdita di circa 2,4 milioni. Il disavanzo strutturale, cioè non influenzato da fattori contingenti, è in costante crescita e l’anno scorso ha superato i 2,3 milioni. Da qui la richiesta della Gestione affinché il prossimo Piano finanziario «non si limiti a proiettare l’evoluzione delle finanze comunali, ma definisca una vera strategia di riequilibrio, con misure, tempi e indicatori verificabili». Secondo i commissari la priorità dev’essere data al rafforzamento del gettito fiscale, da troppi anni stagnante attorno ai 40 milioni di franchi. «Non è infatti sufficiente contenere la crescita della spesa: il riequilibrio strutturale richiede parallelamente un ampliamento duraturo della base fiscale, attraverso l’attrazione e il mantenimento sul territorio di persone fisiche e giuridiche», recita il rapporto, che all’unanimità invita il plenum ad approvare i conti 2025.
Ricerca di nuovi contribuenti
A dire il vero, l’Esecutivo cittadino si è mosso nella direzione auspicata dalla Gestione con misure concrete: il contatto con i proprietari di residenze secondarie e gli investitori immobiliari, con invito a un incontro personalizzato, la pagina di accoglienza «Nuovi a Locarno», un sito di promozione economica, nonché una fase pilota di contatto diretto con i primi 30-50 soggetti. Tutte iniziative lodevoli, ma a giudizio dei commissari si è ancora in larga misura nella fase delle intenzioni. Vista la centralità del tema per le finanze comunali, sottolinea la Gestione, «una lettera non può che costituire il primo passo: per attrarre e trattenere nuovi contribuenti occorre un vero e proprio dispositivo d’insieme, fatto di accoglienza, accompagnamento personalizzato, qualità dei servizi e seguito sistematico dei contatti, da costruire e mantenere nel tempo». Da qui la richiesta che la fase pilota sia avviata senza ulteriori indugi.
Investimenti non realizzati
Altra preoccupazione espressa dalla Gestione è quella relativa alla differenza tra l’onere preventivato (12,75 milioni) e gli investimenti effettivamente realizzati (5,84 milioni). «Uno scostamento di questa entità non costituisce un risparmio, bensì in larga misura un rinvio: le opere non realizzate – in parte a causa di fattori esterni, tra cui i ricorsi tuttora pendenti – restano necessarie e torneranno a gravare sugli esercizi futuri, proprio quando la Città dovrà affrontare gli importanti investimenti attesi da tempo». Il rapporto passa poi in esame i conti degli enti autonomi e delle società partecipate dalla Città, richiedendo per queste ultime un’informazione ancora più completa. I commissari accolgono comunque con favore le normative varate dal Municipio che disciplinano diritti e doveri dei rappresentanti della Città in seno agli organi direttivi di tali società o enti. Normative sulle quali si dovrà presto esprimere il Consiglio comunale.
