Medio Malcantone

Servizi, sport e amministrazione: Lema getta le basi per il futuro

Il Comune ha messo a punto tre modifiche pianificatorie necessarie per realizzare diverse opere prioritarie dislocate tra Novaggio, Bedigliora e Curio – Si vuole spostare la pista di skater, già oggetto di un ricorso
©CdT/Gabriele Putzu
Valentina Coda
28.09.2026 06:00

Dopo aver ridisegnato i confini comunali grazie all’aggregazione e chiuso i conti del 2025 con cifre decisamente incoraggianti, adesso per il nuovo Comune di Lema è tempo di progettare il futuro. Di muovere cioè i primi passi verso la realizzazione e la riorganizzazione di opere prioritarie per l’amministrazione comunale e per i suoi cittadini. Si va dal nuovo centro civico a Novaggio (su un altro terreno rispetto a quello ipotizzato inizialmente) a un rifugio per la Protezione civile, un’area sportiva (spostando quindi la pista di inline hockey situata attualmente a Novaggio) e una zona rifiuti a Bedigliora, fino ad un nuovo centro per i servizi comunali a Curio. Progetti, questi, che per essere concretizzati hanno bisogno di un’adeguata base pianificatoria, quindi di un cambio di destinazione. Ed è proprio in quest’ottica che il Municipio ha pubblicato tre varianti di Piano regolatore a riguardo.

Mettere ordine

Partiamo con l’opera che aveva suscitato qualche perplessità tra i banchi del Legislativo. Se inizialmente si pensava di ristrutturare la casa comunale di Novaggio, in un secondo momento l’Esecutivo aveva deciso di far convogliare tutti i servizi dell’amministrazione comunale in un nuovo centro civico. Seguendo questa strada e dopo i necessari approfondimenti richiesti dal Dipartimento del territorio (la variante deve tenere conto della presenza dell’Oratorio della Beata Vergine, oggetto di tutela locale, e del cimitero inserito nel censimento dei beni culturali), il Municipio ha confermato la bontà della sua decisione ritenendo idoneo il comparto scolastico e sportivo di Novaggio come polo in cui strutturare la futura amministrazione comunale. Ma non è tutto. Dall’esame preliminare del Dipartimento del territorio è anche emersa la necessità di accertarsi che non vengano limitate in modo significativo le attività sportive esistenti, poiché vi sarebbe il rischio di dover trovare in futuro delle ubicazioni alternative. A tal proposito, il Municipio precisa che la soluzione identificata permette proprio di migliorare l’offerta sportiva, soprattutto per quanto riguarda il calcio. L’attuale campo di Novaggio non risulta infatti regolamentare per le partite degli allievi C. Quello che verrà realizzato a seguito della variante e quindi all’edificazione del nuovo centro civico sarà adatto allo svolgimento di partite per la categoria D. Andiamo ora a Bedigliora, dove la realizzazione prioritaria del Centro di protezione civile (da 800 posti e sui sedimi vicini alla scuola media, alla Fondazione Cattaneo e alla scuola dell’infanzia) permetterebbe di collocare, al di sopra dello stesso, la pista per skater inline hockey attualmente situata a Novaggio e bisognosa di una nuova ubicazione, nonché di inserire altre strutture sportive e riorganizzare il punto di raccolta dei rifiuti. A proposito, nell’incarto in pubblicazione viene spiegato che la pista da skater utilizzata a Novaggio «è stata oggetto di un ricorso per una licenza edilizia rilasciata a posteriori dal Comune per regolarizzare l’impianto». Il Tribunale amministrativo cantonale ha infine accolto i ricorsi ritenendo che la struttura non fosse una semplice struttura di svago, ma un vero e proprio impianto per attività agonistiche e dunque non conforme alla destinazione prevista a Piano regolatore. «L’attuale pista da skater non dispone pertanto di un’adeguata base pianificatoria, nonostante sia presente sul territorio comunale da oltre trent’anni». La codifica, con relativo ricollocamento in una zona più adeguata, quindi a Bedigliora, andrebbe a sanare questa problematica. Infine Curio, dove il Municipio intende realizzare un nuovo centro per i servizi comunali sul terreno su cui sorge l’ex impianto di depurazione di Curio, dismesso nel 2009. L’intervento prevede la demolizione dell’edificio esistente e la creazione di spazi di deposito materiale, di ricovero di macchinari e spazi dedicati ai dipendenti.

In questo articolo: