Mendrisiotto

«Si aiuti la Valle di Muggio, fragile come le altre valli»

I deputati momò chiedono di trattare la zona come le altre aree periferiche del Cantone e di elaborare un masterplan che permetta di darle una prospettiva di sviluppo
©CdT/Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
17.09.2026 06:00

Le valli del Sottoceneri, e in particolare del Mendrisiotto, non sono diverse dalle valli del nord del Ticino. E non sono meno meritevoli di sostegno e promozione. I deputati Ivo Durisch e Gianluca Padlina non utilizzano esattamente questi termini per esprimere il concetto, ma il senso è proprio questo e lo mettono nero su bianco in una mozione firmata anche dal resto della deputazione momò in Gran Consiglio.

Nessuno nel Sottoceneri

Il testo punta i riflettori sulla Valle di Muggio e mira a supportare il suo sviluppo. «Il Cantone ha fatto del riposizionamento delle regioni periferiche un obiettivo esplicito della politica economica regionale. Lo strumento operativo scelto è il masterplan, che permette di darsi una prospettiva di sviluppo a medio-lungo termine e di identificare le priorità progettuali in ambito turistico, territoriale e imprenditoriale. Ne sono oggi dotate la Valle Verzasca, l’Alta Vallemaggia, le Centovalli, la Valle Onsernone, la Valle di Blenio e la Leventina», premettono i deputati. Ma «tutte queste regioni si trovano nel Sopraceneri – sottolineano –. Eppure, il diritto cantonale riconosce da anni l’esistenza di un comprensorio periferico anche nel Distretto di Mendrisio».

«È il momento giusto»

Dopo la premessa, la constatazione sulla Valle di Muggio: «Questo territorio presenta le stesse fragilità delle valli sopracenerine – spopolamento, invecchiamento, fragilità del tessuto commerciale ed economico di prossimità, pressione sul patrimonio paesaggistico e rurale – ma non dispone di alcuno strumento strategico di riposizionamento. I progetti sostenuti finora dall’Ente regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio (ERS-MB), pur meritori, restano necessariamente puntuali in assenza di un quadro d’insieme».

Ecco che allora per Durisch, Padlina e cofirmatari è il momento giusto per passare all’azione: «Il Programma d’attuazione della politica economica regionale per il periodo 2028-2031 e i relativi crediti quadro sono in fase di preparazione», si spiega infatti.

Le richieste

Al Consiglio di Stato si formulano tre richieste. La prima è di «riconoscere l’Alta Valle di Muggio quale zona d’attenzione della politica economica regionale, iscrivendola negli obiettivi del Programma di legislatura e nel Programma d’attuazione della politica economica regionale 2028-2031». La seconda è di sostenere l’elaborazione di un masterplan, in intesa con i Comuni interessati e con l’ERS-MB, un documento che garantisca alle frazioni di Campora, Monte, Casima, Bruzella, Sagno, Caneggio, Cabbio e Muggio finanziamenti «con le stesse modalità applicate alle altre regioni periferiche del cantone». La terza è di informare il Gran Consiglio sulle modalità e i tempi di realizzazione.