Sì alla nuova ala dei Saleggi, «ma i docenti vanno coinvolti»

Locarno mette mano ai suoi edifici scolastici e pubblici stanziando 2 milioni del credito quadro 2022-2025 destinato alla manutenzione programmata e altri 4,5 milioni per realizzare due nuove sezioni della Scuola d’infanzia ai Saleggi. Il Consiglio comunale ieri sera ha dato luce verde ai due crediti avviandone così la fase esecutiva. Ma in aula non è stata una «passeggiata», con critiche piovute un po’ da tutte le parti soprattutto sul mancato coinvolgimento del personale docente e della direzione scolastica prima della progettazione della nuova ala della Scuola d’infanzia.
Più condivisione
Critiche contenute anche nel rapporto della Gestione, dove si evidenzia appunto l’esclusione degli «addetti ai lavori» prima che i giochi fossero fatti. «La Commissione auspica che nei prossimi concorsi si possa inserire una figura legata all’autorità scolastica già nella giuria del concorso così sarebbe possibile approfondire alcuni aspetti funzionali nella fase di selezione dei progetti», hanno evidenziato sia il relatore Luca Renzetti (PLR) sia Simone Beltrame (PPD). Riserve commissionali anche per la realizzazione di uno specchio d’acqua, valutato troppo pericoloso per i bambini. Cartellino giallo anche per la mancanza nel progetto di un’aula per il sostegno pedagogico, carenza evidenziata da Pier Mellini (Sinistra Unita): «Le esigenze sono cambiate, con bisogni educativi speciali. Nel progetto vincente dell’Oasi non è prevista nessuna aula di sostegno.
Costi eccessivi
Bruno Bäryswil ha affrontato l’aspetto economici ricordando che già nel 2016 contrastò i costi previsti: «Anche oggi mi è incomprensibile come due aule per 50 allievi costino 4,5 milioni di franchi», ha detto portando comunque l’adesione di Lega/UDC e Indipendenti. Marko Antunovic (Verdi) ha evidenziato come «si sarebbe potuto e dovuto lavorare molto meglio e che diverse criticità non hanno trovato una soluzione». E la collega di gruppo Francesca Machado-Zorrilla, accalorandosi in aula, ha ribadito l’esclusione degli addetti ai lavori e finanche dei bambini dal processo decisionale per le loro nuove aule. Il capodicastero finanze Davide Giovannacci, sottolineando come le varie fasi dell’iter abbiano portato ad un certo risparmio, «non pregiudicando la qualità dell’offerta», ha accolto il suggerimento che per la scuola in futuro vi sarà più condivisione della fase progettuale. Alla fine il credito è stato approvato con 28 sì, 5 astenuti e un no.
Percorso ad ostacoli
Percorso ad ostacoli, alla fine non insormontabili, anche per il credito quadro per la manutenzione programmata degli edifici comunali, con in particolare Sinistra Unita, Verdi e la capogruppo PPD Barbara Angelini Piva che hanno rilevato una mancanza di chiarezza nel distinguere tra i quasi 30 interventi lavori che si inseriscono alla voce miglioria e quelli alla voce risanamento. Alla fine anche il credito quadro è passato con 24 sì, 5 astenuti e 5 contrari.
