Si allungano ancora i tempi per il porto galleggiante

Era il 19 giugno 2022 quando i cittadini di Melide approvarono con 330 sì contro 282 no la variante di Piano regolatore necessaria per creare un nuovo porto comunale galleggiante in zona ex Romantica. Una votazione inusuale, in quanto il referendum non era stato lanciato contro un progetto vero e proprio bensì contro la sua base pianificatoria. Un paio di mesi più tardi, la variante di Piano regolatore era stata pubblicata e subito impugnata da alcuni cittadini. L’incarto è sulla scrivania del Consiglio di Stato da ormai quasi quattro anni, ma una decisione ancora non è arrivata. Recentemente, il Municipio ha commissionato una perizia fonica, la quale dimostra che il rumore generato dalla nuova installazione rispetta ampiamente i valori limite di pianificazione previsti per le aree limitrofe. Tutto a posto? Non esattamente, perché questo passo implica giocoforza un allungarsi dei tempi. Il sindaco di Melide, Emiliano Delmenico, spiega al Corriere del Ticino che questa perizia «è stata un atto spontaneo del Municipio a completamento dell’incarto». Insomma, l’Esecutivo ha provato a smuovere un po’ le acque per accelerare un dossier rimasto un po’… arenato. Stando a quanto appreso dal CdT, la perizia avrebbe potuto essere commissionata direttamente dal Cantone.
Il progetto
La nuova struttura dovrebbe sorgere in zona ex Romantica. Il Cantone aveva autorizzato un massimo di 120 posti barca, 80 dei quali verranno realizzati in una prima fase per compensare anche gli attuali attracchi al porto della Bola, che verrà dismesso e riqualificato. «Le sue strutture - aveva rilevato il Municipio nella variante di PR - risultano essere vetuste e non più adeguate. Inoltre, l’utenza di questo porto è al momento confrontata con una problematica del fondale causata dall’importante presenza di alghe che rende difficoltoso l’attracco delle barche in questo porto». A ciò si aggiunge «la richiesta da parte del Cantone di spostare o eliminare tutta una serie di infrastrutture di ormeggio nell’ottica degli obiettivi di valorizzazione e riqualificazione delle rive del lago promossi nel Piano direttore cantonale».
