«Siamo allibiti: sapevamo della sua assenza dallo studio, ma mai ci saremmo attesi fatti simili»

«Eravamo al corrente della sua prolungata assenza dallo studio, ma mai avremmo potuto immaginare una cosa simile. Siamo allibiti delle accuse mosse nei suoi confronti». È scosso Nello Broggini, presidente del circolo medico di Locarno e dintorni. La notizia dell’arresto del collega poiché sospettato di aver commesso reati di natura sessuale nei confronti di alcune pazienti - e per il quale vale in ogni caso la presunzione di innocenza - ha lasciato sgomenti i professionisti attivi nella regione. «Ci era stato detto che aveva lasciato il Ticino e che non voleva più continuare l’attività che svolgeva nel suo studio», aggiunge Broggini il quale esprime la sua vicinanza, insieme a quella di tutto il Circolo, alle donne che avrebbero subito le malsane attenzioni del loro medico curante e alle loro famiglie.
«Chiediamo sia fatta piena luce, ne va della nostra reputazione»
«Chiediamo che le indagini chiariscano senza alcuna reticenza la situazione e l’eventuale colpa, perché il nostro lavoro, il nostro impegno, la nostra dedizione non venga scalfita». Broggini rivolge poi lo sguardo alle pazienti oggetto delle inopportune attenzioni del medico in carcerazione preventiva. Pazienti alle quali va ora dato tutto il sostegno necessario, sottolinea Broggini ribadendo quanto dichiarato ieri al Corriere del Ticino dal presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino (OMCT) Franco Denti.
«Cartelle cliniche da liberare al più presto»
Dal punto di vista amministrativo, il primo passo da compiere è quello di liberare le cartelle cliniche delle persone seguite dal professionista in carcerazione preventiva. Proprio per questo Denti e Broggini, il quale ricopre anche la carica di vicepresidente dell’OMCT, hanno inviato ieri una formale richiesta all’Ufficio del Medico cantonale. «Per poter prendere in cura i pazienti del collega finito agli arresti, i colleghi hanno assolutamente bisogno di questo strumento», rileva ancora il presidente del Circolo medico di Locarno e dintorni, il quale rivolge infine un appello a chi dovesse riscontrare qualcosa di anomalo durante una visita medica. «Non esitate a manifestare un eventuale disagio. Parlatene innanzitutto proprio con chi sta effettuando la visita». Se ciò non dovesse bastare la via da percorrere è quella di denunciare l’accaduto.
