Mendrisio

Sicurezza antincendio, all’OBV lavori nei vani scala

Le verifiche effettuate mostrano che le vie di fuga verticali non soddisfano tutti i requisiti vigenti, per questo sono previsti interventi per oltre 1,5 milioni di franchi
© CdT/ Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
03.08.2026 06:00

«Dalle verifiche effettuate emerge che i vani scala esistenti non soddisfano integralmente i requisiti delle prescrizioni antincendio attualmente vigenti per edifici della categoria considerata». Di conseguenza: occorre intervenire perché le condizioni attuali «configurano una situazione di protezione antincendio parziale, che necessita di interventi mirati per raggiungere un livello di sicurezza conforme al principio di protezione delle persone». La descrizione della situazione attuale e degli accorgimenti all’orizzonte è contenuta nella relazione tecnica allegata a una domanda di costruzione in pubblicazione a Mendrisio. Un progetto che vede protagonista l’Ospedale Beata Vergine (OBV). È infatti proprio lì che occorrerà intervenire per adeguare i vani scala esistenti, che sono anche le vie di fuga verticali, alle prescrizioni in atto.

La categoria di edifici in cui si inseriscono gli ospedali è quella delle strutture che accolgono persone che necessitano dell’assistenza di terzi per l’evacuazione. Per tali edifici «sono richieste misure di protezione particolarmente elevate, in quanto l’evacuazione deve essere organizzata e assistita».

Limiti e reazioni

Le verifiche fatte, si spiega nel testo, hanno rilevato «che le vie di fuga verticali non risultano ovunque configurate come compartimenti antincendio completamente protetti, in quanto sono presenti discontinuità nella compartimentazione ed elementi di chiusura non certificati o privi di dispositivi di autochiusura». Limiti sono stati rilevati inoltre nell’illuminazione di emergenza, nella segnaletica di fuga e nell’impianto di rilevazione antincendio. Assente del tutto infine un sistema efficace per l’evacuazione del fumo e del calore.

Gli interventi all’orizzonte - per cui l’EOC prevede un investimento di 1,5 milioni di franchi - mirano a sanare questa situazione: in particolare con il completamento e rafforzamento della compartimentazione antincendio, mediante la chiusura di aperture non protette o la realizzazione di nuove separazioni resistenti al fuoco, e con l’installazione di un sistema completo di illuminazione di emergenza e un sistema di evacuazione naturale del fumo e del calore.

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