Massagno

Sorpasso di spesa per Casa Chiattone: «Municipio informato alla fine»

Superamento di credito di quasi 400 mila franchi per la ristrutturazione dello storico edificio – Direzione lavori e progettisti non hanno sempre comunicato preventivamente all’Esecutivo alcuni interventi
I nuovi spazi di Casa Chiattone sono stati inaugurati lo scorso giugno. © CdT / Gabriele Putzu
Valentina Coda
20.09.2026 23:03

L’evoluzione dei costi per gli interventi di ristrutturazione di Casa Chiattone a Massagno è sfuggita di mano. Il problema non è tanto l’entità del superamento di spesa di poco meno di 400.000 franchi, che rapportati ai quasi 2,3 milioni votati dal Legislativo per il progetto si sono visti casi più gravi nel Luganese (senza banalizzare l’importo). Più che altro sono le modalità con cui il Municipio ne ha preso atto: non in corso d’opera, ma solamente nella fase conclusiva dei lavori. E questo perché si sono susseguite difficoltà nel coordinamento tra direzione lavori e progettisti, che per diverse opere supplementari resesi necessarie durante la fase esecutiva «non hanno sempre provveduto a informare preventivamente l’Ufficio tecnico e a sottoporre le relative richieste all’approvazione del Municipio».

Nonostante i vari solleciti da parte dei servizi comunali in merito al controllo puntuale dell’evoluzione dei costi, l’Esecutivo si è trovato costretto a licenziare una richiesta di credito supplementare all’attenzione del Consiglio comunale visto il superamento di spesa del 17,30%, quindi ben oltre il 10% del credito votato a suo tempo dal Legislativo. Ma non è tutto, perché l’ente locale ha anche intenzione di approfondire la questione delle eventuali responsabilità e, a dipendenza dell’esito di tali accertamenti, definirà «eventuali pretese risarcitorie nei confronti dei professionisti incaricati che, se date, andranno poste a deduzione dell’importo a consuntivo dell’opera».

Nessun errore di progetto, ma..

L’ente comunale, in un messaggio municipale dettagliato, spiega per filo e per segno l’evoluzione che ha portato alla richiesta supplementare di credito. Partendo dal presupposto che «il maggior costo non è determinato da errori di progetto o di lavorazioni, ma che l’intero superamento di spesa è dato da opere integrate nel manufatto ristrutturato che ne hanno aumentato il valore», l’Esecutivo rileva che l’Ufficio tecnico «aveva ripetutamente richiesto alla direzione lavori una situazione contabile chiara, aggiornata e strutturata, corredata da una prognosi finale attendibile». Trattandosi di un intervento di ristrutturazione su un edificio degno di protezione quale bene culturale, durante il cantiere erano emerse anche necessità di «consolidamento/recupero e sostituzione di elementi strutturali», motivo per cui in un rapporto dell’Ufficio tecnico veniva indicato che – riassumiamo –, i dati erano ancora incompleti («direzione lavori e progettisti non hanno presentato una situazione economica chiara e definitiva») e che l’entità finale della spesa sarebbe stata chiara nell’ambito delle liquidazioni finali, così come il superamento dei costi. E così è stato. Al netto dei problemi sorti a posteriori (i servizi finanziari comunali hanno comunque confermato la sostenibilità economica dell’investimento complessivo), i nuovi spazi di Casa Chiattone sono stati inaugurati lo scorso giugno.