Giustizia

Spaccio di hascisc e cocaina; luganese estradato da Palma

Da fine giugno, un trentottenne ticinese si trova dietro le sbarre in quanto sospettato di essere la «mente» dietro un ingente traffico di stupefacenti nel Sottoceneri – Su di lui pendeva un mandato di cattura – È stato arrestato negli scorsi mesi in Spagna
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Nico Nonella
04.08.2026 06:00

Importante colpo degli inquirenti ticinesi nella lotta al traffico di stupefacenti. Come appurato dal Corriere del Ticino, negli scorsi giorni è stato estradato da Palma de Maiorca un cittadino svizzero, presunta mente di un importante giro di spaccio con base nel Luganese. Mesi fa, gli inquirenti erano riusciti a stringere il cerchio attorno a lui, tanto da spingerlo a ripararsi nella penisola iberica. Da noi contattato, il Ministero pubblico ha confermato che a fine giugno è stato estradato un 38enne cittadino svizzero. L’uomo – su cui pendeva un mandato di cattura emanato dalla Magistratura ticinese – era stato arrestato negli scorsi mesi in Spagna. Al termine dei verbali di interrogatorio è stato disposto il suo arresto e la misura restrittiva della libertà è stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. Il 38enne è sospettato di aver preso parte a un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti che ha interessato prevalentemente il Sottoceneri e che vede il coinvolgimento, a vario titolo, di altre persone (la cui posizione è al vaglio). L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

«Un ruolo non marginale»

Una delle persone coinvolte in questo giro di spaccio è stata condannata proprio negli scorsi giorni. E le cifre emerse in aula danno l’idea del «giro» riconducibile alla presunta mente arrestata in Spagna. La Corte delle assise correzionali presieduta da Monica Sartori Lombardi ha condannato a 18 mesi sospesi per due anni per infrazione ripetuta alla Legge federale sugli stupefacenti e riciclaggio ripetuto un 37enne del Luganese il quale, tra febbraio e novembre 2025, aveva posseduto e spacciato 78,5 chili di hascisc e 50 grammi di cocaina. L’uomo, difeso dalla MLaw Elisa Gianora, ha in sostanza ammesso tutti i fatti, ad eccezione della vendita dei 50 grammi di coca, per i quali era stato chiamato in causa da un’altra persona. Nella sua requisitoria, Lanzillo ha fatto presente che il ruolo del 37.enne non era marginale (almeno dieci persone gli hanno consegnato gli stupefacenti, mentre i suoi acquirenti erano almeno una quarantina), ma ha riconosciuto la sua collaborazione. La sua patrocinatrice si è invece battuta per una riduzione della pena e ha contestato la vendita della cocaina. Per la Corte, però, le dichiarazioni agli atti su questo punto erano credibili. Come norma di condotta, l’imputato, intenzionato a cambiare vita, dovrà anche seguire un trattamento ambulatoriale.

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