Politica

Spaccio e degrado a Genestrerio, ecco cosa fa (e farà) il Comune

Il Municipio risponde all'interrogazione in cui si evidenziavano situazioni preoccupanti legate agli stupefacenti: «Al lavoro per contenere il fenomeno e rafforzare la percezione di sicurezza»
© Gabriele Putzu
Red. Mendrisio
20.07.2026 06:00

Spaccio, degrado e persino un decesso. La situazione che si è creata a Genestrerio nel recente passato è finita nel mirino della politica (ma anche delle autorità e della polizia). Al centro delle preoccupazioni e degli interrogativi c’era in particolare un’abitazione in via Campagnadorna, attorno alla quale secondo i firmatari di un’interrogazione si è creata una situazione dominata dagli stupefacenti. Ma anche un’abitazione dove il mese scorso è stato rinvenuto il corpo privo di vita di un uomo.

All’interrogazione (primo firmatario Massimiliano Robbiani) il Municipio ha risposto nei giorni scorsi, cercando di inquadrare in modo chiaro la vicenda, fornendo chiarimenti in particolare sulle misure adottate e sui controlli effettuati. Nella risposta si premette che «non risultano pervenute alla cancelleria comunale, come pure alla polizia, ulteriori segnalazioni di un aggravamento della situazione». Ciò nonostante «il Municipio, per il tramite della polizia cittadina, continua a monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto nel quartiere».

Il fenomeno è «complesso e dinamico», e non coinvolge solo la polizia. Per l’Esecutivo, le misure adottate sinora hanno tuttavia «consentito risultati concreti, in tempistiche e modalità realistiche. La polizia comunale ha impiegato le proprie risorse – sia generaliste, che tramite specialisti di materia – operando in stretta collaborazione con i servizi della Polizia cantonale, nonché in rete con i Servizi sociali». Tale attività, si aggiunge, «ha permesso identificazioni formali delle persone coinvolte, raccolta di tracce e prove, avvio di inchieste per il deferimento alla Magistratura».

Il controllo, il monitoraggio e il presidio del territorio proseguiranno e «le misure operative saranno periodicamente adeguate in funzione dell’evoluzione della situazione». «Si evidenzia tuttavia come la gestione di tali fenomeni non tocchi unicamente l’aspetto giudiziario – si evidenzia – ma anche il delicato e complesso ambito sociale». Il Municipio continuerà quindi a collaborare con gli enti preposti, in particolare con la Clinica Psichiatrica Cantonale, «perseguendo tutte le azioni concretamente praticabili per contenere il fenomeno e rafforzare la percezione di sicurezza della popolazione».