Lugano

Squadra unica di pallacanestro: «Per noi il discorso non è chiuso»

Il capodicastero Sport della Città, Roberto Badaracco sintetizza così la posizione del Municipio sull’unione di forze tra SAM Massagno e Lugano Tigers: «Se i Tigers vogliono restare da soli dimostrino però di avere adeguate risorse finanziarie»
© CdT/ Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
08.05.2026 06:00

«Per noi il discorso non è chiuso». Roberto Badaracco, capo Dicastero sport della Città di Lugano, sintetizza così la posizione del Municipio in merito a una possibile unione di forze tra le due squadre di pallacanestro luganesi che giocano nel massimo campionato svizzero: la SAM Massagno e i Lugano Tigers. Un’unione di forze che la Città vorrebbe concretizzare anche in vista del nuovo Palazzetto dello sport (PalaRaiffeisen), che dovrebbe essere inaugurato nel marzo 2027, e che secondo le intenzioni originarie non riguarderebbe i rispettivi settori giovanili (400 circa i ragazzi che giocano nei Tigers, 170 nella SAM) ma soltanto le due squadre che militano nella massima serie svizzera e gli under-23.

Per il Municipio di Lugano, per riprendere le parole di Badaracco, il discorso non è insomma chiuso, anche se sono note le criticità all’operazione da parte dei Lugano Tigers, che preferirebbero andare avanti da soli, senza dunque unirsi con la SAM, che invece ha accolto con interesse la proposta di collaborazione. «La nostra intenzione - riprende il capo Dicastero sport - è comunque quella di capire se anche questo piano B dei Lugano Tigers, che è quello di andare avanti da soli, è sostenibile dal punto di vista dei costi e delle risorse. Tutto questo anche perché dall’altra parte c’è invece un progetto definito con la SAM, che potrebbe trovare compimento in tempi brevi».

A spingere per l’unione sportiva è dunque ancora la Città di Lugano. Che, come riferito dal suo vicesindaco, non ha quindi ancora perso del tutto le speranze. Questo anche perché i Tigers versano da anni in una fragile situazione finanziaria, più volte sottolineata anche dallo storico presidente Alessandro Cedraschi e, dopo alcuni anni a flirtare con il titolo svizzero, anche la SAM Massagno è in una fase calante della propria storia, faticando ormai a essere competitiva, anche per una possibilità di spesa attualmente minore di altre realtà elvetiche.

Conscia della necessità di disporre di una società solida e di primo livello con l’apertura del nuovo Palazzetto (che disporrà di tremila posti a sedere a fronte delle centinaia di persone che ora seguono le due squadre alle palestre dell’Elvetico e di Nosedo), la Città si è quindi mossa con le due squadre, prima tastando il terreno, poi formando un gruppo di lavoro.

Comunque andrà a finire la proposta di collaborazione tra SAM Massagno e Lugano Tigers , la realizzazione del PalaRaiffeisen sarà indubbiamente un’opportunità per le società sportive che lo utilizzeranno.