Stop al centro per migranti problematici, «una risposta al disagio del Mendrisiotto»

Lo stop annunciato in questi giorni al progetto pilota per la creazione di una sezione separata per migranti problematici al centro Pasture di Balerna-Novazzano «rappresenta finalmente una buona notizia e una risposta concreta al disagio del Mendrisiotto di fronte alla gestione della politica d’asilo nella regione e nel Cantone». È quanto ritiene la sezione PLR del Mendrisiotto, secondo cui la gestione dei richiedenti l’asilo problematici va affrontata in modo deciso, con misure incisive ed efficaci.
«Progetto pilota totalmente da rivedere»
Se da un paio d’anni a Chiasso la situazione è «migliorata», anche grazie all’apertura del centro a Balerna, «a livello regionale si registrano invece sempre più casi di disturbo all’ordine pubblico: aggressioni, vandalismi, furti», si legge in una nota stampa. E i casi riscontrati «riconducono spesso a uno stesso autore». Il progetto pilota «non può quindi essere solo congelato, ma va totalmente rivisto. La LAsi prevede che i casi problematici vengano collocati in centri speciali che attualmente non esistono e la libertà di movimento di queste persone non può continuare a essere illimitata».
Le proposte
La preoccupazione – viene precisato ancora – non è però solo a livello di ordine pubblico, «ma anche di sicurezza dei centri stessi e in seno all’opinione pubblica, poiché vengono vanificati gli sforzi intrapresi negli ultimi decenni per una buona accoglienza e integrazione di quei richiedenti l’asilo che sono in situazione di reale necessità e vogliono integrarsi». La Svizzera «è orgogliosa della sua tradizione umanitaria, così come lo sono anche il Ticino e il Mendrisiotto». Proprio per questo «è inaccettabile che il diritto d’asilo venga usato come copertura da chi delinque». Il nuovo documento nazionale del PLR sulla sicurezza «propone misure concrete: procedure accelerate per Paesi con tassi d’asilo minimi, rimpatri più rapidi, detenzione amministrativa dove prevista, accordi di riammissione con Paesi chiave, oltre a soluzioni per l’esecuzione delle pene negli Stati d’origine in casi specifici».
