Ticino

Striscioni di protesta appesi nella notte a Lugano

«Municipio senza palle» e «Polizia con le mani legate = città imbrattate» sono i messaggi che si leggono sugli striscioni appesi al Municipio e all'Autosilo Balestra da membri del Fronte nazionale elvetico
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Red. Online
20.10.2026 07:38

(Aggiornato) Quanto accaduto nella notte a Lugano non è passato inosservato. Nella tarda serata di lunedì in città sono stati affissi due striscioni di protesta, dai toni particolarmente accessi. Su uno di questi, attaccato sui cancelli del Municipio di Lugano, si legge: «Municipio senza palle, ma le autorizzazioni solo noi dobbiamo farle». Sul secondo, affisso sulle balconate dell'autosilo Balestra, il messaggio è invece il seguente: «Polizia con le mani legate = città imbrattate». Su quest'ultimo, in particolare, si riconosce la firma F.N.E., ossia la sigla del Fronte nazionale elvetico. 

«Sono una cittadina di Lugano e vi scrivo perché sono fortemente indignata per quanto ho visto questa notte durante una passeggiata in città», scrive un profilo Instagram che ha segnalato l'accaduto. Profilo che, secondo quanto emerso in un secondo momento, sarebbe però legato allo stesso Fronte nazionale elvetico. Ad attaccarli sarebbero state due persone. «Ritengo che questo tipo di affissione, soprattutto quando viene effettuata in luoghi pubblici così esposti sia un atto di pura intolleranza e intimidazione, volto a scredita un'iniziativa legittima», scrive il profilo. 

Proprio il Fronte nazionale elvetico, in un post su Instagram, ha rivendicato l'affissione degli striscioni. «Ancora una volta il nostro vergognoso Municipio ha permesso a quattro ratti di manifestare senza permessi e senza una normale richiesta», si legge nel post. «Gli avete permesso di imbrattare la nostra città, hanno causato problemi al traffico e hanno causato problemi a noi cittadini. Ogni volta la stessa storia». Un riferimento al corteo che ha avuto luogo sabato, quando più di cento persone si sono infatti riunite in piazza dell'Indipendenza a Lugano, per un'altra manifestazione antifascista non autorizzata. «Più diritti e più potere alle forze dell’ordine. Non è normale che in pieno centro e in pieno giorno dei ragazzi vadano in giro tutti mascherati. Vanno presi, identificati e multati… noi il Primo Maggio lo ricordiamo ancora bene: quei quattro puzzoni mascherati hanno aperto la testa a un ragazzo!», si legge ancora nel post.

Con questi striscioni, il Fronte vuole lanciare un messaggio specifico: mentre i cortei i sinistra vengono tollerati, anche senza autorizzazione, le recenti iniziative di destra sono state negate, come accaduto per la manifestazione prevista per lo scorso 21 febbraio. In quell'occasione, il Fronte nazionale elvetico e altri gruppi di estrema destra presenti in Svizzera tedesca, avevano indetto un corteo che il Municipio di Lugano aveva deciso di non autorizzare a causa del rischio «troppo elevato» di scontri.


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