Confine

Stufa e camino, in Lombardia multe fino a 5 mila euro

Da oggi nuove regole per legna e pellet nella vicina Lombardia – Che cosa cambia per chi vive o ha casa oltreconfine e che cosa vale in Ticino
Red. Online
15.10.2026 17:54

Chi vive appena oltre confine, o ha una casa di vacanza sul lago di Como o in Valle Intelvi, farà bene a dare un'occhiata alla propria stufa. Da oggi, giovedì 15 ottobre, in Lombardia scatta la nuova stretta sul riscaldamento a legna e a pellet. Chi non rispetta i requisiti rischia una multa tra 500 e 5.000 euro. Lo riporta, fra gli altri, il Corriere della Sera.

Nessun divieto nazionale

In Italia non esiste un divieto generale di usare stufe e camini. Le regole le fissano le Regioni, che stabiliscono limiti per l'installazione di nuovi apparecchi e per le emissioni. Le zone più fredde e inquinate hanno norme più severe: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, in pratica la Pianura Padana, hanno firmato un accordo con misure comuni contro lo smog.

Cosa cambia in Lombardia

Secondo il quotidiano milanese, da oggi gli impianti a biomassa con una potenza termica al focolare superiore a 35 kW devono rispettare due requisiti, che possono variare in base all'altitudine: possono essere richiesti sistemi per l'abbattimento delle polveri e sistemi di accumulo inerziale. Gli apparecchi meno potenti possono invece essere utilizzati ancora almeno per un anno. Da ottobre 2027 è previsto un ulteriore giro di vite.

Il regolamento impone anche una corretta manutenzione, compresa la pulizia della canna fumaria: se è sporca, aumentano consumi ed emissioni.

Le stelle della stufa

Per capire se la propria stufa è in regola bisogna conoscerne la «classe ambientale», una certificazione rilasciata dal produttore e introdotta nel 2017. La scala va da una stella, per gli apparecchi più inquinanti, a cinque stelle, per quelli ad alta efficienza.

Nel vicino Piemonte, che confina con il Locarnese attraverso il Verbano-Cusio-Ossola, le restrizioni riguardano gli apparecchi sotto le tre o quattro stelle. In Emilia-Romagna sono vietati quelli a una e due stelle, in Veneto le limitazioni toccano quelli sotto le due o tre stelle.

Chi possiede una vecchia stufa o un vecchio camino, precisa il Corriere, non è obbligato a spegnerli per sempre: deve però verificare la certificazione o, in mancanza, la documentazione del produttore con marca, modello e potenza.

E in Ticino?

In Ticino il Dipartimento del territorio, nei periodi con elevate concentrazioni di polveri fini, raccomanda ai proprietari di stufe e caminetti usati come riscaldamento secondario di rinunciare ad accenderli o almeno di limitarne l'uso. Il Cantone ricorda inoltre l'importanza di usare legna secca e di accendere il fuoco dall'alto.

In Mesolcina, invece, il Canton Grigioni ha avviato un piano di provvedimenti che prevede, tra l'altro, la progressiva limitazione degli impianti a legna soggetti a un ordine di risanamento, come i caminetti aperti.