Il caso

«Sui platani il Municipio ha manipolato le informazioni»

Non si placa la polemica sull'abbattimento degli alberi delle Scuole Nord - Sara Nisi (Verdi-FA) ha presentato un'interrogazione: «Rischi accentuati per procedere con il taglio»
© Verdi
Red. Bellinzona
17.03.2026 20:38

Se non fossero già stati tagliati, verrebbe da dire che quegli alberi rischierebbero di essere sradicati... dai venti di tempesta. Non si placa, attorno al Municipio di Bellinzona, la polemica sull’abbattimento dei platani alle Scuole Nord. Già autrice di un’interpellanza sul tema, la consigliera comunale Sara Nisi (Verdi-FA) ha presentato un’interrogazione nella quale, chiedendo lumi sul processo decisionale che ha portato al taglio delle piante (in parte già avvenuto), accusa il Municipio di «manipolare le informazioni per far apparire le cose nella maniera a lui più utile e gradita».

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L’Esecutivo è accusato di aver presentato solo durante la riunione urgente del 5 febbraio della Commissione dell’edilizia la perizia che, eseguita il 21 gennaio, motivava l’abbattimento. Basata «esclusivamente su ispezione visiva e non su analisi strumentali» (come previsto dalle raccomandazioni internazionali) la valutazione tecnica non ha classificato alcun platano nella categoria D, quella che giustifica il taglio immediato. «Evidenti», allora, le contraddizioni, in particolare in merito alla pericolosità degli alberi. La stessa perizia, sottolinea l’interrogazione, «indica un declino» della salute dei platani «già negli ultimi 4-5 anni», testimoniata da una «marcata riduzione della vitalità vegetativa». A fronte di ispezioni a cadenza semestrale, e considerato che la perizia effettuata a gennaio (periodo non vegetativo) non parla di alcun cambiamento repentino avvenuto negli ultimi mesi – riflette Nisi - perché aspettare le valutazioni di gennaio 2026 per intervenire, e non segnalare la situazione già la scorsa estate, o addirittura prima? «La conclusione è che o gli esperti negli ultimi anni e in particolare nell’estate 2025 (con il peso di tutto il fogliame sugli alberi) hanno bellamente ignorato i rischi per i bambini» che frequentano le Scuole Nord «oppure tali rischi sono stati accentuati ad hoc nell’ispezione di gennaio».

Alberi adatti al contesto urbano per la loro resistenza agli agenti inquinanti, «i platani vivono in media 200 anni». Per questa loro capacità di adattarsi a condizioni non ideali, «motivare che queste piante siano giunte a fine ciclo dopo solo 100 anni farebbe pensare che a Bellinzona non sappiamo proprio curare le piante», argomenta l’interrogazione. Tra gli elementi portati avanti nel testo, anche lo stato di salute apparente nelle foto scattate nei momenti seguenti l'abbattimento dei platani. Alle fotografie portate in Municipio per l'evasione della precedente interpellanza, i Verdi contrappongono «fotografie che mostrano come vi erano alberi quasi completamente sani o quantomeno non così malmessi come qualcuno vuole far credere».

La foto portata in Municipio.
La foto portata in Municipio.

Cambio di premesse

Se è vero che, come evidenziato nell’interrogazione, una prima bozza del progetto di valorizzazione delle scuole «prevedeva il mantenimento dei platani sul piazzale nord», insieme all’asfalto che li circonda (con una sostituzione progressiva delle piante malate), il capodicastero Opere pubbliche Henrik Bang spiega al CdT come il cambio di premesse - «un deterioramento più rapido del previsto» degli alberi - abbia portato alla nuova formula, con la quale si vuole «cogliere l’opportunità» per rimuovere anche nel cortile nord l’asfalto, come già previsto sull’altro lato delle scuole. E gli altri sei platani? Il loro destino dipenderà dall’approvazione del progetto di valorizzazione, la cui serata di presentazione, spiega Bang, «si terrà fra un paio di mesi».

Le domande

Pur rassicurando sul fatto che «la sicurezza delle persone sta a cuore anche ai Verdi», in una lista di 18 domande l’interrogazione chiede di chiarire quando e perché è stata presa la decisione di abbattere i platani, perché la perizia non è stata condivisa prima con la Commissione edilizia e quali analisi siano state svolte. Si chiedono inoltre informazioni su monitoraggio, perizie degli ultimi anni, stato sanitario degli alberi, ditte coinvolte e sui futuri progetti per il piazzale delle Scuole Nord.