Sulle Bianche Casacche torna il sereno

Vinto il dribbling nella vertenza con Hendrik Klein e Samuel Grigo per il controllo della società (vedi CdT del 20 marzo), il comitato del Football Club Locarno può continuare a lavorare più serenamente. «In realtà abbiamo sempre lavorato serenamente, non avendo mai avuto dubbi sull’esito della vertenza che ha generato solo un po’ di confusione», tiene a precisare al CdT il presidente delle Bianche Casacche Tiziano Ronchetti. «Adesso - aggiunge Ronchetti - si possono finalmente sbloccare diverse situazioni propositive e posizioni di persone che vogliono aiutare concretamente la società e sostenerla attraverso collaborazioni e nuovi sponsor». La disponibilità di questi ultimi era rimasta ovviamente in stand by, ma ora il comitato sta cercando di coinvolgere sempre più persone del Locarnese nelle attività societarie. «In quest’ottica, stiamo lavorando alacremente per organizzare i preparativi di una celebrazione all’altezza del 120. anniversario del club e, al contempo, dei 40 anni dall’ultima storica promozione in quella che allora era la Lega Nazionale A (oggi Super League). Desidereremmo coinvolgere - e primi contatti in questo senso ci sono già stati - anche alcuni indimenticabili giocatori dell’epoca che hanno conquistato il titolo di LNB a suon di vittorie e goal».
Passato glorioso da rinverdire
Per consolidare l’attività e garantire una tranquillità operativa non si può prescindere dall’aspetto finanziario, anche in considerazione dell’attesa promozione in Prima Lega Classic. «Questo - rileva il nostro interlocutore - è un lavoro che non termina mai. Parlare con tanta gente e coinvolgere, come detto, figure che rappresentano la storia del FC Locarno sono elementi decisivi. Dal punto di vista prettamente finanziario, la programmazione necessita di diversi anni per consolidare le basi, per trovare nuove risorse ed energie necessarie per la crescita di un club, che non sempre vuol dire un successo sportivo». Per il timoniere dell’FC Locarno l’importante è cercare di andare sempre avanti con la giusta misura per non fare poi passi indietro. «Perché oggi costruire senza delle basi solide sarebbe deleterio per una società che sta risorgendo. Abbiamo delle ambizioni, non lo nascondiamo. Ma non deve essere un’ossessione. Prima di tutto c’è il progetto sportivo e sociale del club faro di un’intera regione che ha una responsabilità anche nei confronti dei giovani. Raggiungere la categoria superiore a quella in cui militano oggi le Bianche Casacche rimane comunque un obiettivo. «La storia del Locarno parla chiaro. Ma non ci può essere storia senza passione e sostegno. Perché la storia racconta di vittorie ma anche di retrocessioni e fallimenti. Cercare a tutti i costi di regalare forti emozioni con il rischio di anni di depressione è da irresponsabili».
Renzetti non nega mai un aiuto
Certo, il club gode della simpatia di figure importanti del panorama calcistico ticinese. Pensiamo, ad esempio, all’ex presidente dell’FC Lugano Angelo Renzetti «Siamo sempre in buoni rapporti con Angelo Renzetti. Lui è sempre a disposizione a dare un colpo di mano se serve e i membri di comitato gli sono molto grati. Detto questo, bisogna rispettare il sentire di Angelo che ha già dato moltissimo al calcio ticinese durante la sua presidenza in seno al FC Lugano. Si tratta di un’esperienza che lo ha entusiasmato ma anche logorato. Lo capiamo. In questo è sempre stato molto chiaro per quanto riguarda il suo coinvolgimento». Ronchetti preferisce sviluppare l’idea di team e di gruppo di sostegno, ricordando le molte persone che stanno aiutando direttamente e indirettamente il club. «Persone che non sempre vogliono apparire e alle quali va la nostra gratitudine».
Famiglia Gilardi vicina al club senza chiedere nulla
«Come si è potuto constatare nel corso dell’ultima assemblea - prosegue il presidente - anche la famiglia Gilardi è stata molto vicina alle Bianche Casacche. Si è trattato di un aiuto determinante, concreto, genuino, senza alcuna richiesta di contropartita. E vi assicuro che non è poco e neppure scontato ciò che è stato fatto ed è importante ribadirlo». Ora che la vertenza in Pretura si è conclusa con la conferma dei vertici societari eletti dall’assemblea, i potenziali nuovi membri di comitato, i nuovi sponsor o anche semplici ma fondamentali volontari si stanno riattivando. «Per molte persone a noi vicine collaborare è ovviamente un’attività secondaria ma svolta con tanta passione e impegno. A tal proposito, mi ha fatto enorme piacere apprendere che ci sono stati genitori i quali, vedendo l’impegno che tutti noi stiamo mettendo, si sono offerti volontari per dare una mano, sia alla buvette sia durante i tornei a cui partecipano i loro figli. Questo mi dà grande soddisfazione personale, e spero che il loro esempio incoraggi sempre più persone a sentirsi coinvolte».
Trasmettere valori e passione
Il settore giovanile, appunto. Anche per il fiore all’occhiello dell’FC Locarno l’impegno del comitato è massimo. Ci stiamo organizzando con gli allenatori, affinché trasmettano valori e passione alle giovani leve, affinché rappresentino la vera sorgente di acqua pura della società», evidenzia il timoniere delle Bianche Casacche. Nel corso dell’anno verranno disputati diversi tornei allo stadio del Lido, uno dei quali voluto per sottolineare il giubileo delle Bianche Casacche. «Ma ora non mi faccia giocare troppo di anticipo. Noi puntiamo sulla ripartenza. Per il momento è uno schema di gioco molto attento a non commettere passi falsi, senza rinunciare all’entusiasmo. E confidiamo in una ripartenza vincente», conclude Ronchetti.
