L'evento

Superluna del Castoro: questa sera la luna piena più grande e luminosa dell’anno

Occhi all'insù per il plenilunio che si verifica con la Luna prossima al perigeo, cioè alla minima distanza dalla Terra, e quindi con dimensioni apparenti più grandi
© KEYSTONE (EPA/HANNIBAL HANSCHKE)
Red. Online
05.11.2025 18:09

Questa sera, 5 novembre, il cielo offrirà uno spettacolo unico: la Superluna del Castoro, la più grande e luminosa degli ultimi sei anni.

Una precisazione. Il termine «Superluna» – diventato comune sul web – indica il plenilunio che si verifica con la Luna prossima al perigeo, cioè alla minima distanza dalla Terra, e quindi con dimensioni apparenti più grandi. I due principali protagonisti del cielo di novembre sono i pianeti Giove e Saturno, i «giganti» del Sistema solare, spiegano gli esperti della Commissione «Divulgazione» dell’Unione Astrofili Italiani (UAI). Nel corso del mese l’osservabilità di Giove migliorerà costantemente. In particolare, il gigante gassoso risulta visibile nelle prime ore della notte sull’orizzonte orientale e poi culmina a sud nel corso della seconda parte della notte. Nei cieli della sera splende anche Saturno, al culmine a Sud, nella costellazione dell’Acquario.

Secondo i dati astronomici, alle 23.27 la Luna si troverà al perigeo, cioè nel punto più vicino alla Terra, a una distanza di circa 356.833 chilometri. Si tratta di circa 30.000 chilometri in meno rispetto alla distanza media che separa la Terra dal suo satellite naturale. Questa sera la Luna apparirà di circa l’8% maggiore in dimensioni e del 16% in luminosità rispetto a una «luna piena media».

Perché «del Castoro»?

La denominazione «Luna del Castoro» deriva dalle tribù dei Nativi americani i quali associavano la Luna piena di novembre al periodo in cui i castori intensificavano la costruzione delle dighe e raccoglievano provviste per l'inverno, prima che le paludi ghiacciassero: gli animali erano così più facili da catturare nelle loro tane. In Europa, lo stesso plenilunio era noto come «Luna del Cacciatore», ma anche come «Frosty Moon» («Luna di Gelo»).

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