Ti piace l'arredo urbano di Lugano?

LUGANO - «Le cose più piccole sono di gran lunga le più importanti» scriveva Arthur Conan Doyle ne Le avventure di Sherlock Holmes. Succede anche a Lugano, dove i dettagli dell'arredo urbano fanno discutere più di grandi progetti come il centro congressuale, il Piano regolatore o la riforma dell'amministrazione. Succede anche per l'alto peso specifico del contesto, un comparto pregiato che il Municipio ha voluto chiudere al traffico generale con la promessa di convertirlo in uno spazio accogliente per i pedoni. Ci sta riuscendo? Diamo il via al dibattito con la municipale Cristina Zanini Barzaghi, che afferma: "Abbiamo deciso alcuni adattamenti che formalizzeremo nelle prossime settimane. Il senso è rendere più chiari elementi come l'aiuola d'entrata, la segnaletica e l'estensione della Zona incontro, per farla percepire meglio come tale. Il grosso comunque va bene così: come ho sempre detto è una sistemazione provvisoria in attesa di quella definitiva, che prevede una zona pedonale più estesa e un pavimento pregiato". Ospitiamo poi l'opinione di alcune personalità che conoscono e vivono Lugano: prevalgono scetticismo e critiche ma c'è anche chi apprezza qualche scelta architettonico-paesaggistica.
Il tema è caldo e anche sul nostro sito www.cdt.ch vogliamo aprire un dibattito, coinvolgendo voi lettori. Fateci sapere come la pensate, luganesi e non, rispondendo alla domanda del nostro sondaggio e scrivendoci all'indirizzo [email protected] (massimo 1.500 caratteri). Le vostre impressioni verranno pubblicate su www.cdt.ch, dove pure sono visibili decine di fotografie del nuovo arredo urbano. Vi aspettiamo!