Mobilità

TILO allunga in Piemonte

Il primo marzo verrà inaugurato il collegamento ferroviario diretto tra il Canton Ticino e la città di Novara – Per la prima volta l’azienda entra in un’altra grande regione italiana – Denis Rossi: «Un passaggio fondamentale»
©Chiara Zocchetti
Francesco Pellegrinelli
28.10.2026 19:23

Lugano-Novara in 2 ore. TILO allunga i binari in Piemonte, estendendo la propria offerta ferroviaria a una città di circa 100 mila abitanti. «Per la nostra azienda è un passaggio storico», commenta al Corriere del Ticino il direttore generale Denis Rossi. «Finora la nostra azienda è stata attiva nei territori di appartenenza del suo nome, Ticino e Lombardia. Entrare in un’altra grande regione italiana è una pietra miliare nel percorso di ampliamento e ottimizzazione dei servizi TILO».

Con circa 100 mila abitanti, un polo universitario in crescita e una posizione strategica per i collegamenti commerciali, Novara rappresenta un importante punto di riferimento per il Nord Italia. «La città si trova all’incrocio di direttrici fondamentali, tra il porto di Genova, Milano e i principali assi di attraversamento delle Alpi», spiega Rossi. Una posizione che negli anni ha favorito l’insediamento di numerose aziende e lo sviluppo di un importante polo logistico.

Collegamento diretto

A partire da marzo 2027, il capolinea della linea TILO S50 non sarà più Malpensa T2 bensì Novara, più precisamente la stazione di Novara Nord, «che non prende il nome dalla posizione geografica (è infatti situata nel centro città), bensì dal fatto di essere la stazione della rete di Ferrovie Nord». L’annuncio è stato dato martedì a Novara dalle autorità italiane. «Concretamente un collegamento all’ora collegherà il Ticino a Novara, passando da Bellinzona, Lugano, Mendrisio, Varese, Gallarate e Malpensa», spiega Rossi. «In totale si prevedono 19 treni per direzione che copriranno l’intera giornata, dal mattino molto presto (indicativamente ca. le 5) fino alla sera molto tardi (indicativamente ca. mezzanotte)».

Per i viaggiatori ticinesi, il prolungamento della S50 rappresenta una nuova possibilità per raggiungere il Piemonte in treno e accedere direttamente all’aeroporto di Malpensa. Per i piemontesi, invece, il collegamento offrirà un accesso più semplice alla Lombardia settentrionale e al Canton Ticino.

«Le percorrenze e le stazioni servite su territorio ticinese restano invariate», osserva ancora il direttore generale. «Vi sarà un miglioramento significativo nei tempi di percorrenza per i viaggiatori diretti all’aeroporto di Malpensa. I tempi di percorrenza dal Ticino si ridurranno infatti di 15 minuti per raggiungere il Terminal 2 e di tre minuti per il Terminal 1», anticipa Rossi.

Turismo ed economia

Al di là dei vantaggi per chi viaggia, il nuovo collegamento potrebbe rafforzare anche le relazioni economiche e turistiche tra il Ticino e il Piemonte. La possibilità di raggiungere Novara direttamente in treno, senza cambi, faciliterà gli spostamenti per motivi di lavoro e studio, avvicinando due territori che condividono interessi commerciali e legami con il resto del Nord Italia. Allo stesso tempo, la nuova connessione potrebbe favorire gli scambi turistici, rendendo più semplice per i piemontesi visitare il Ticino e per i ticinesi scoprire le attrattive del territorio novarese.

Offerta transfrontaliera

Quanto il nuovo collegamento riuscirà a incidere sugli spostamenti tra i due territori dipenderà però dalla risposta dei viaggiatori. Al momento, infatti, non sono disponibili stime sul numero di passeggeri che la nuova linea potrà attirare. «Trattandosi di un nuovo collegamento tra la Città di Novara e l’aeroporto di Malpensa, oggi non raggiungibile in modo diretto e rapido con i mezzi pubblici, il primo obiettivo della nuova linea sarà di intercettare questo bisogno e questo tipo di clientela», chiosa Rossi. «Siamo però sicuri che con il tempo la linea risulterà attrattiva anche per altri collegamenti, sia tra il Piemonte (Novara, ma anche le cittadine vicine) e la Lombardia (Gallarate, Varese), sia tra Novara e il Cantone Ticino».

Il futuro

L’arrivo a Novara potrebbe essere soltanto una tappa nel percorso di sviluppo della rete transfrontaliera di TILO: «Lavoriamo costantemente a stretto contatto con i committenti, il Cantone Ticino e la Regione Lombardia, per migliorare l’offerta transfrontaliera esistente e anche per offrire, dove possibile, ulteriori collegamenti ferroviari transfrontalieri, a beneficio di nuovi potenziali clienti e dell’ambiente».