Tra nuvolette e cigni d'oro: sul lago si specchiano le opere premiate

Da Topolino a Cattivik, dal maestro della band dessinée Edmond Baudoin all’attuale Fumettibrutti. Si è concluso l’evento Innovacomix, dopo aver ospitato a Villa Ciani molti dei nomi più noti di quella che nel 1964 lo storico del cinema Claude Beylie definì «la nona arte». O per usare le parole di Anette Gehrig, figura di riferimento in Svizzera nonché direttrice del Cartoonmuseum di Basilea: «Mi sorprende l’unione, nello stesso concorso, di grandi maestri e nuovi astri dell’universo del fumetto». Fra mostre, laboratori e conferenze, sabato sera c’è stata la premiazione del concorso internazionale a cui hanno partecipato le 27 pubblicazioni scelte dalla direzione artistica del festival. Queste opere - a cui era dedicata la mostra collettiva al piano superiore della Villa - sono state insignite del Cigno d’Argento e «rappresentano il meglio del fumetto contemporaneo dell’ultimo biennio secondo InnovaComix». Fra queste c’era anche Miti e leggende del Lago di Como, con testi del giornalista del Cdt Dario Campione e illustrazioni di Claudio Villa e Alessandro Piccinelli, noti per aver lavorato alla famosa saga di Tex Willer.
«Dall’underground». Così ha intitolato la direzione del festival la comunicazione sui vincitori dei Cygnes D’Or 2026. «L’esito del concorso restituisce un’immagine chiara del fumetto contemporaneo: un linguaggio giovane, consapevole e coraggioso, capace di sperimentare senza rinunciare alla struttura e alla solidità progettuale». Il Cygne d’Or per il miglior fumetto è stato assegnato a Bob di David Genchi e Michele Marchetti, «Il fatto che questo premio sia stato assegnato a questo volume testimonia che sperimentare è importante – sia nelle tematiche, nel disegno e nel colore – ma è altrettanto fondamentale farlo mantenendo coerenza e solidità progettuale», così Michela Rossi, in arte Sonno, membro della giuria internazionale. Il Cigno d’Oro per il miglior fumetto svizzero lo ha vinto Karen Ichters con Présence de la mort, mentre il premio per la miglior sceneggiatura se l’è aggiudicato Bianca Bagnarelli con Animali Domestici. I Cygne d’Or per il miglior colore e per il miglior disegno li hanno vinto rispettivamente Dinah Wernli con Louise e Kalina Muhova con Il bordello dei fantasmi. Quest’ultimo ha ottenuto anche il premio del pubblico. Inoltre fra i premi speciali ce n’era uno dedicato all’innovazione nel linguaggio e uno per il miglior volume d’esordio: il primo l’ha vinto Martin Panchaud con Il colore delle cose e il secondo Cleo Bissong con Ma siamo ancora qui a parlarne?.
Per finire c’è stata anche la consegna del Grand Prix Città di Lugano, che oltre al riconoscimento all’autore o all’autrice prevede anche l’allestimento di una mostra personale durante l’evento dell’anno successivo. Il testimone è passato dall’autore italiano Manuele Fior al giapponese Shintaro Kago, che sarà dunque ospite a Lugano in occasione dell’edizione 2027 del festival, in programma dal 25 al 28 febbraio. Andrés Bignasca