Viabilità

Traffico a Lugano, «Promesse in corsia preferenziale, realtà in coda»

Sotto accusa il Piano della viabilità — Un’interrogazione di Avanti con Ticino&Lavoro chiede conto al Municipio tra semafori «intelligenti», code croniche e soluzioni ancora sulla carta
Chiara Zocchetti
Red. Online
21.04.2026 08:25

Code che non mollano, tempi di percorrenza sempre più lunghi e percorsi che ricordano un «giro dell’oca»: la situazione del traffico nel Polo luganese torna sotto i riflettori politici con un’interrogazione del gruppo Avanti con Ticino&Lavoro, firmata da Michele Codella (primo firmatario), Giovanni Albertini, Luisella Fumasoli Petrini e Dario Petrini. Sono passati oltre dieci anni dall’introduzione del Piano della viabilità del Polo luganese (PVP), presentato all’epoca come la soluzione capace di far filare tutto liscio. Oggi, però, il bilancio appare ben diverso: «più che scorrere, il traffico sembra arrancare». Una fotografia che restituisce una quotidianità fatta di attese e nervi tesi, lontana dalle promesse iniziali.

«Soluzioni pratiche, non aria fritta»

E non si può dire che il tema sia stato ignorato. Negli ultimi anni, il gruppo Avanti con Ticino&Lavoro ha infatti più volte risollevato la questione, portando proposte concrete: semafori più intelligenti, gestione dinamica dei flussi, interventi mirati per evitare che la situazione sfugga di mano nelle ore di punta. «Non aria fritta, ma soluzioni pratiche». Il Municipio, dal canto suo, ha parlato di introduzioni progressive e di strumenti in arrivo. Ma, a oggi, il rischio è evidente: «tra annunci e realtà ci sia ancora un bel tratto di strada… possibilmente in colonna», sottolineano nel testo. Alcune misure – come la gestione dei semafori o l’uso delle corsie preferenziali – sono nelle mani dell’esecutivo cittadino. «Qui non si può fare melina né scaricare responsabilità altrove». E allora la questione diventa inevitabile: «Cosa è stato fatto davvero, al di là delle intenzioni?».

Nessun risultato tangibile

Si è parlato anche di sistemi innovativi, ma senza risultati tangibili si rischia di restare nel campo delle buone intenzioni. Intanto, la realtà quotidiana racconta altro. «Semafori che sembrano programmati con il pilota automatico, sempre uguali a sé stessi. Se un automobilista riesce a prevederli al secondo, più che «intelligenti» sembrano fermi in colonna». C’è poi un dato sotto gli occhi di tutti: «quando le scuole chiudono, il traffico finalmente tira il fiato. Quando riaprono, si torna subito al punto di partenza». Il problema, quindi, è noto e ben localizzato.

Questione incidenti

E basta un imprevisto – come un incidente in autostrada – perché la situazione vada rapidamente fuori controllo. «La rete cittadina mostra tutti i suoi limiti e va in affanno in un attimo», come un sistema che regge finché tutto fila liscio, «ma appena qualcosa si inceppa, salta». Per questo diventa difficile non interrogarsi fino in fondo: «si sta davvero facendo tutto il possibile?». Anche sul fronte delle soluzioni complementari – Park&Ride, strumenti digitali aggiornati, gestione attiva dei flussi – la sensazione è che molto resti ancora sulla carta. «Una gestione del traffico che sia presente quando serve, non solo sulla carta».

L'interrogazione

Alla luce di quanto sopra – e considerando che il progetto tram/treno ha finalmente mosso i primi passi – si pongono i seguenti interrogativi al Municipio:

• Il Municipio ritiene davvero che l’attuale rete viaria sia ancora all’altezza della situazione, oppure si continua a tirare avanti sperando che tenga?
• Le misure adottate hanno prodotto risultati concreti o siamo ancora alle buone intenzioni?• Esistono dati aggiornati (non fermi al periodo Covid) che dimostrino miglioramenti reali? E, in caso affermativo, perché non renderli pubblici?
• Quali sono le criticità principali oggi sul tavolo e con quali tempistiche si intende affrontarle?• Si intende mettere mano seriamente al PVP, visto l’arrivo del Tram/Treno, oppure si continuerà con interventi tampone?
• Dopo le proposte avanzate da Avanti con Ticino&Lavoro, quali interventi concreti sono stati effettivamente implementati?
• È stato fatto qualcosa di concreto per coordinarsi con scuole e grandi datori di lavoro, o il problema degli orari resta il classico elefante nella stanza?
• I cosiddetti “semafori intelligenti” hanno dato risultati tangibili o sono ancora intelligenti solo sulla carta?
• Quali tecnologie si stanno realmente implementando per superare un sistema semaforico che oggi appare tutt’altro che dinamico?
• Come si intende rendere i Park&Ride una vera alternativa e non una soluzione teorica?• È prevista una gestione attiva del traffico nelle ore di punta o si continuerà a lasciare che la situazione si regoli da sola?
• Come vengono gestite le situazioni straordinarie e quanto è efficace il coordinamento con le autorità cantonali?
• Sono stati fatti passi concreti con Cantone e Confederazione per rendere più flessibile l’uso delle corsie preferenziali, o tutto è fermo in colonna?