Traffico pesante sull'A2, le «corse tra elefanti» al centro di un'interrogazione

«Corse tra elefanti». È così che Giovanni Albertini (Avanti con Ticino&Lavoro) descrive i sorpassi prolungati tra camion sull'autostrada A2 in un'interrogazione presentata al Consiglio di Stato. «Il Ticino è ostaggio del traffico pesante?» la domanda posta al Governo.
Code, traffico e attese
Le congestioni e i rallentamenti sull'asse autostradale ticinese non sono più un'eccezione: sono la condizione ordinaria con cui migliaia di cittadine e cittadini fanno i conti ogni giorno, scrive il granconsigliere nell'interrogazione co-firmata da Evaristo Roncelli e Amalia Mirante. «Lungo la tratta Bellinzona–Lugano–Chiasso il traffico congestionato è diventato la regola, con un costo che ricade simultaneamente sulla qualità di vita della popolazione, sul tessuto economico, sulla sicurezza stradale e sull'attrattività dell'intero Cantone».
Il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti
Tra le criticità più frequentemente segnalate dagli utenti dell'A2 vi sono le cosiddette «corse tra elefanti»: i sorpassi prolungati tra autocarri che, soprattutto nelle ore di punta o lungo i tratti già saturi, paralizzano la circolazione, alimentano la frustrazione degli automobilisti e generano situazioni di concreto pericolo. Giovanni Albertini fa quindi notare che il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti è uno degli strumenti che l'ordinamento stradale mette a disposizione proprio per contenere questo fenomeno. «Ed è qui che serve chiarezza. Dove è oggi effettivamente in vigore in Ticino? Su quali tratti dell'A2, con quali orari e a quali condizioni? E, soprattutto, viene fatto rispettare con controlli adeguati, oppure resta — agli occhi di chi percorre quotidianamente l'autostrada — una norma sulla carta, di fatto inverificabile?».
Chiesta una posizione più esigente con Berna
Per decenni la Svizzera ha investito risorse straordinarie nel trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia con uno scopo preciso: impedire che le regioni alpine, e il Ticino in particolare, vengano ridotte a corridoio autostradale permanente al servizio del traffico pesante internazionale. Ma per il deputato di Avanti con Ticino&Lavoro il trasferimento dalla strada alla rotaia si è arrestato. «A tutto ciò si sommano le riorganizzazioni annunciate da FFS Cargo, accompagnate da rassicurazioni sul mantenimento del ruolo strategico del Ticino e dell'obiettivo di trasferimento che vanno verificate nei fatti»: servono garanzie concrete, dati, impegni verificabili e una strategia chiara di tutela del traffico merci ferroviario.
Per queste ragioni, Avanti con Ticino&Lavoro è convinta che il Cantone debba assumere una posizione più esigente nei confronti della Confederazione, dell'USTRA, dell'UFT, delle FFS e di FFS Cargo. «Non è in gioco una battaglia simbolica contro i camion: è in gioco la difesa della qualità di vita della popolazione, della sicurezza della circolazione, della competitività del territorio e della coerenza stessa della politica svizzera di trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia».
15 domande
Sono ben 15 le domande presentate al Consiglio di Stato. Per capire se il fenomeno delle cosiddette «corse tra elefanti» sia adeguatamente monitorato in Ticino e se il Governo intenda chiedere alla Confederazione, all’USTRA e alle autorità competenti un rafforzamento dei controlli sul rispetto del divieto di sorpasso dei mezzi pesanti. Come pure se i cambiamenti in corso non comporteranno un aumento significativo del traffico pesante sull’asse ticinese e, tornando a FFS Cargo, se le rassicurazioni ricevute siano sufficienti o se Bellinzona intenda chiedere ulteriori impegni formali alla Confederazione, alle FFS e a FFS Cargo.
