L'iniziativa

Trasformare la partita di hockey nel culmine di un'esperienza

L’HC Lugano questa stagione propone un nuovo modo di vivere il match, accompagnandolo a un pomeriggio di attività organizzate sul territorio
©PABLO GIANINAZZI
Federico Storni
17.09.2026 06:00

Alla Cornèr Arena, martedì, non c’era solo l’Hockey Club Lugano a debuttare in campionato. Parallelamente, e più discretamente, andava in scena un’altra prima, quella dell’HCL Travel Experience. Una nuova offerta che il club intende proporre per tutta la stagione e in cui la partita di hockey non è più un evento in sé, bensì il culmine di un’intera giornata dedicata a esplorare (e assaporare) il territorio luganese. La punta di diamante, in altre parole, di un’offerta turistica che guarda oltre lo sport e si apre al territorio. La nuova proposta è realizzata in collaborazione con Gimacom SA, società specializzata nell’organizzazione di «viaggi boutique», che la gestirà. La data pilota, però, era riservata agli addetti ai lavori e quindi martedì a provare l’esperienza vi erano alcuni fra coloro che a breve la proporranno ai propri clienti. O, quantomeno, questo è l’auspicio della società bianconera. Fra chi ha presenziato vi erano dei rappresentanti di Lugano Region e della Società di navigazione lago di Lugano, il titolare di una società che si occupa di affitti brevi, la CEO di un family office di Lugano, e un rappresentante dello Swiss Diamond Hotel.

Ispirazione oltreconfine

Questo tipo di offerta, spiegano gli ideatori Jonathan Hayward (partnership & digital sponsorship manager dell’HCL) e Giovanni Pezzotti (presidente di Gimacom SA), è sempre più presente nel ventaglio d’offerte proposte dalle squadre sportive. Nei paraggi, in particolare, la effettua con un buon successo il Como calcio, ed è quello il modello a cui si guarda in riva al Ceresio, con la convinzione che Lugano, al capoluogo lariano, turisticamente abbia poco da invidiare.

Dal monte alle balaustre

La «travel experience» prevede una visita in vetta al San Salvatore e un aperitivo affacciato su piazza della Riforma al Federale. Poi ci si sposta alla Cornèr Arena, dove prima si visitano le variegate (e molto richieste) «lounge» che si trovano sparse per l’impianto, e poi si assiste da dietro alle quinte all’entrata in pista dei giocatori. Infine si prende posto, ma non prima di aver potuto vedere qualche minuto della partita attaccati alle balaustre. Nelle pause è inoltre stata servita una cena con dolce e caffè.

L’esperienza, modulabile su richiesta, sarà proposta per (quasi) tutte le partite casalinghe dell’HCL e alcune date sono già prenotate, ad esempio da una scuola italiana e da un’azienda ticinese per la cena di Natale. Il tutto è pensato per gruppi ristretti, ed è prenotabile su www.thesuitravel.com. A metà ottobre il concetto verrà poi ripreso, per modo di dire, al contrario: vi sarà quindi la possibilità per i tifosi locali di vivere la partita in trasferta contro il Friburgo del 17 ottobre abbinandola a un’esperienza più turistica. Normalmente, invece, i target dell’«experience» sono le persone che visitano Lugano per vacanza o per lavoro.

Oltre la pista

Si tratta insomma di una possibile arma in più nell’arsenale seduttivo di Lugano per essere una destinazione ancora più attrattiva. A beneficiarne non è infatti solo l’HCL, ma anche il territorio e le attività che lo animano. Il tutto usando come veicolo il prodotto hockey elvetico, che ha pochi eguali per qualità di gioco e atmosfera in Europa. Tant’è che gli addetti ai lavori presenti martedì in pista - quasi tutti alla loro prima esperienza alla Cornèr Arena - sono sembrati divertirsi parecchio.