Troppe assenze alle sedute, il Legislativo va snellito

«Un numero elevato di consiglieri non corrisponde automaticamente a un migliore lavoro. D’altro canto, negli ultimi tempi quasi mai sono presenti tutti i membri del Legislativo, malgrado ci si ritrovi in media due volte l’anno. Lo stesso lo si nota nella presenza alle riunioni delle commissioni, le quali spesso non possono esaminare i messaggi e deliberare». Non usa giri di parole il Municipio di Centovalli nel motivare la proposta di ridurre da 25 a 20 il numero dei membri del Consiglio comunale. Una proposta che si basa anche sulla constatazione che la diminuzione della popolazione e il suo invecchiamento non permettono da tempo ai partiti e gruppi di presentare liste complete di candidati. Urge, quindi, una «cura dimagrante» grazie alla quale riuscire ad aumentare la responsabilità individuale considerato che ogni eletto avrebbe un peso politico maggiore. Per i cittadini, argomenta ancora l’Esecutivo guidato dal sindaco Michele Turri, sarebbe inoltre più facile capire «chi decide cosa».
Competenza e motivazione
La riduzione del numero dei membri del Legislativo, sempre a giudizio del Municipio, potrebbe inoltre spingere partiti e liste civiche a selezionare candidati più competenti, motivati e con il tempo da dedicare alla cosa pubblica. Ciò eviterebbe candidature «puramente di rappresentanza o testimonianza». Un consesso più snello tenderebbe a «discutere in modo più ordinato, prendere decisioni più rapide, ridurre i tempi lunghi dovuti a interventi ripetitivi o poco rilevanti», si legge ancora nel messaggio che propone la modifica del Regolamento organico comunale.
I conti chiudono con un utile
Proposta sulla quale il Legislativo di Centovalli si esprimerà nella seduta convocata per lunedì 15 giugno. L’altro piatto forte della serata sarà l’esame del consuntivo 2025 che chiude con un avanzo di esercizio pari a 207 mila franchi. «Il quarto risultato utile consecutivo potrebbe portare ad ipotizzare che gli utili del Comune siano strutturali», commenta l’Esecutivo. Ma così non è: il risultato conseguito nel 2025 è influenzato dal fatto che in un solo anno sono state contabilizzate tutte le sopravvenienze fiscali antecedenti. La guardia, dunque, deve restare alta, anche perché «la conclusione di diversi investimenti, nonché l’avvio dei cantieri per la costruzione delle funivie e l’inizio di ulteriori opere hanno messo in difficoltà la gestione della liquidità».
L’inverno demografico è realtà
Sul fronte demografico, la crisi permane. Il saldo naturale rimane negativo e «l’inverno demografico non è all’orizzonte, è già realtà», sottolinea l’Esecutivo, il quale vede però uno spiraglio. L’esame di plausibilità delle riserve edificatorie per i prossimi 15 anni ha confermato un chiaro sovradimensionamento (449% invece del 100%). La legge impone di ridurlo. «Bisognerà identificare quei terreni che effettivamente sono interessanti e agire in modo tale che vadano sul mercato». Un altro obiettivo è che i terreni con un’ampia superficie possano accogliere costruzioni di qualità sfruttando al meglio le possibilità edificatorie; nessun grattacielo, rassicura il Municipio, ma si potrebbe pensare a palazzine con più appartamenti. «In questo modo si tenta di lottare contro il calo demografico. Una sfida enorme che non deve spaventarci, ma stimolarci ad essere propositivi e innovativi».
