Troppi incidenti allo svincolo di Biasca? «La sicurezza è sufficiente»

La sicurezza dello svincolo autostradale di Biasca è sufficiente e l’Ufficio federale delle strade (USTRA) non prevede ulteriori misure. Questa, in sostanza, la risposta del Consiglio di Stato all’interrogazione presentata lo scorso 2 marzo da Claudio Isabella. Il deputato del Centro e cofirmatari, lo ricordiamo, avevano sollecitato il Governo a interventi urgenti su un tratto definito «critico» e teatro negli ultimi anni di diversi incidenti, compreso uno avvenuto nel febbraio 2026. Tra le cause indicate: visibilità limitata, geometria complessa e traffico intenso, «aggravati dalla decisione di spegnere l’illuminazione pubblica nell’area».
Parola all’USTRA
Nella risposta pubblicata in questi giorni, il Consiglio di Stato, evidenzia di aver interrogato l’USTRA, di competenza per il tratto di strada in questione. Lo svincolo è ritenuto «sufficientemente sicuro» sulla base delle analisi effettuate. Tra il 2016 e il 2025 si sono registrati 26 incidenti, per lo più di lieve entità e riconducibili a errori umani, come mancate precedenze o valutazioni errate. La maggior parte degli eventi, sottolinea il Governo, si è verificata «durante le ore diurne e pertanto gli stessi non si possono attribuire alla mancanza di illuminazione». Proprio lo spegnimento dei lampioni, deciso nel 2019 nell’ambito di un progetto nazionale, viene giustificato con obiettivi di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento luminoso, senza compromettere – secondo USTRA – la sicurezza della circolazione. Alla luce di questi elementi, il Consiglio di Stato non ritiene necessarie ulteriori misure tecniche né un potenziamento dell’illuminazione.