Ambiente

Troppo ozono nell'aria, è «lo smog estivo»

Nella giornata di martedì è stata superata la soglia oltre la quale si rende necessario informare la popolazione, ma la situazione è nella norma e lontana dalla «soglia d'allarme»
© CdT/Chiara Zocchetti
Red. Online
27.05.2026 09:41

190 a Chiasso, 196 a Mendrisio (sull'autostrada A2), 189 sul Monte Generoso. Le concentrazioni di ozono registrate da diverse stazioni di misura in Svizzera nella giornata di ieri, martedì 26 maggio, hanno superato il valore di 180 microgrammi per metro cubo (μg/m³), che corrisponde a una volta e mezzo il valore limite d’immissione stabilito dall’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico.

Perché è necessario saperlo

La Conferenza svizzera dei capi dei servizi per la protezione dell'ambiente (CCA) informa attivamente la popolazione in caso di elevate concentrazioni di ozono nell’aria. La soglia d’informazione (oltre la quale si rende necessario informare la popolazione) corrisponde al valore europeo di riferimento, fissato appunto a 180 microgrammi per metro cubo. «Tenuto conto delle previsioni meteorologiche, sono da prevedere elevate concentrazioni di questo inquinante atmosferico anche per la giornata odierna. I servizi cantonali per la protezione dell’ambiente raccomandano pertanto di evitare sforzi fisici intensi all’aperto e invitano la popolazione ad agire di conseguenza per ridurre le emissioni di inquinanti».

Lo smog estivo, nella norma

Il problema dello smog estivo è legato alle elevate concentrazioni di ozono nell’aria. In particolare, nelle giornate soleggiate, calde e poco ventose, le concentrazioni medie orarie di questo inquinante superano frequentemente la soglia di 120 microgrammi per metro cubo.

A sud delle Alpi le immissioni di ozono sono generalmente più elevate rispetto al resto della Svizzera. Le autorità cantonali ticinesi introducono la limitazione della velocità su autostrade e semiautostrade al superamento della soglia di allarme europea di 240 μg/m³ per oltre tre ore consecutive e con previsioni meteorologiche stabili per i tre giorni successivi.

Raccomandazioni di comportamento

·         Il soggiorno all’aria aperta per fare una passeggiata, un bagno o un picnic, non crea problemi particolari. Le persone sensibili rischiano tuttavia di subire irritazioni alle mucose degli occhi, del naso e della gola. I bambini, i giovani e gli adulti sensibili che svolgono attività fisiche intense rischiano inoltre di subire una riduzione della loro capacità polmonare.
·         Le manifestazioni sportive, gli sport di resistenza e le attività fisiche intense all'aria aperta dovrebbero essere pianificate in modo tale che gli sforzi maggiori siano prodotti quando le concentrazioni sono inferiori (in genere il mattino). Le persone che lamentano sintomi dovuti alla presenza dell’ozono non devono essere obbligate a compiere sforzi fisici eccessivi.
·         Anche le temperature elevate possono avere ripercussioni sulla salute e influenzare in modo importante la condizione psicofisica. Persone anziane, bambini e malati cronici sono tra i gruppi più a rischio. In generale si consiglia di evitare sforzi fisici e di bere molta acqua.

Ciò che ognuno può fare per migliorare la situazione

·         spostarsi a piedi, in bicicletta o con i trasporti pubblici, rinunciando all’uso dell’automobile;
·         evitare l’utilizzo dell’auto per tragitti non indispensabili e in generale servirsi di veicoli a basse emissioni;
·         condividere l’auto con una o più persone invece che viaggiare da solo;
·         utilizzare preferibilmente scooter con motore a quattro tempi oppure elettrico;
·         impiegare prodotti poveri o addirittura privi di solventi (vernici all’acqua, prodotti di pulitura, colle, spray aerosol e prodotti di trattamento del legno);
·         utilizzare apparecchi da giardinaggio e da bricolage elettrici e non alimentati a benzina.

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