Sotto la lente

Tutela cantonale per il Castello Pedrazzini di Tenero

Il vincolo di protezione proposto dal Municipio dovrebbe consentire una migliore conservazione dello storico palazzo risalente alla seconda metà del XVII secolo e appartenente a dei privati – Il vicesindaco Renato Galliciotti: «Sarebbe davvero un peccato perdere questa importante testimonianza»
Casa Marcacci-Trevani-Pedrazzini sorge in zona Fraccia, a monte della strada cantonale che attraversa il paese.
Spartaco De Bernardi
04.09.2024 06:00

Da locale a cantonale. Il Municipio di Tenero-Contra innalza il grado di protezione per la casa Marcacci-Trevani-Pedrazzini, più nota con l’appellativo di Castello Pedrazzini. «Con questa procedura intendiamo meglio tutelare un bene culturale di estrema importanza per il Comune. Sarebbe infatti un vero peccato se con l’andare del tempo tale testimonianza andasse irrimediabilmente persa», rileva Renato Galliciotti, vicesindaco e titolare dei dicasteri Turismo, sport, tempo libero e cultura, nonché Pianificazione e sviluppo territoriale. Grazie al nuovo vincolo dovrebbe essere possibile il risanamento almeno del tetto dello storico palazzo edificato nel XVII secolo in zona Fraccia ed appartenente a dei privati. «Una volta risanato il tetto - aggiunge Galliciotti - ci sarebbe poi più tempo per pensare ad un eventuale restauro dell’intero Castello Pedrazzini. Ma questo dipenderà da cosa decideranno i proprietari. Il Comune non ha infatti voce in capitolo».

Restauro oneroso

Di certo vi è che un eventuale restauro dell’edificio è oltremodo oneroso. Ed è altrettanto assodato che individuando i possibili contenuti futuri del Castello Pedrazzini dovrebbe anche essere meno difficile reperire i fondi per riportarlo agli antichi splendori. Ma questa è musica del futuro. Per il momento l’obiettivo è fare in modo che venga tutelato quale bene culturale di importanza cantonale. Per questo occorre adottare, con procedura semplificata, una variante del Piano regolatore comunale. Variante che, elaborata dalla Studi Associati SA, prevede appunto la modifica del vincolo di protezione da locale a cantonale. La relativa documentazione è stata posta in consultazione sino al prossimo 1. ottobre . Contro la modifica pianificatoria è possibile ricorrere al Consiglio di Stato entro 15 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione.

Nucleo di manufatti

Il Castello Pedrazzini sorge, come detto, in zona Fraccia, a monte della strada cantonale che attraversa il comune di Tenero Contra, tra la chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Vincenzo e il ponte sul fiume Verzasca. Il nucleo di manufatti che lo costituiscono, scrive l’architetto e geografo Giovanni Buzzi nella relazione tecnica, si compone di una palazzina padronale a corte affiancata a ovest da fabbricati utilitari - un tempo comprendenti anche un oratorio quadrato demolito nel 1970- e ad est da un hortus conclusus terrazzato dominato da una torretta d’angolo. La Casa Marcacci-Trevani-Pedrazzini, o Castello Pedrazzini che dir si voglia, risale quasi sicuramente al 1657. L’edificio in stile barocco è composto da tre ali di due piani che circondano un cortile chiuso verso sud da un muraglione interrotto da un portale centrale. Ogni piano è costituito da sette locali, in parte muniti di soffitti a cassettoni, in parte arcuati, accessibili con due scale poste nell’angolo interno nord-ovest e in un volume sporgente nell’angolo esterno nord-est. Sarebbero invece del secolo successivo alcuni interventi di abbellimento quali, ad esempio, i balconcini in ferro battuto dei corpi sporgenti e le decorazioni esterne.

Tre monumenti di pregio

Nella Guida d’arte della Svizzera italiana edita dalla Società di storia e dell’arte della Svizzera il Castello Pedrazzini è considerato, assieme alla chiesa parrocchiale e all’Oratorio seicentesco della Beata Vergine della Fraccia, tra i maggiori monumenti di Tenero. Da rilevare infine che la Società ticinese per l’arte e la natura (STAN), saluta positivamente la decisione del Municipio di Tenero-Contra di elevare il grado di tutela per lo storico edificio.