Tutti a bordo, signori! Le idee ripartono con TEDx Bellinzona

Quattro edizioni, quattro sold out in una manciata di minuti. Torna TEDxBellinzona e il pubblico risponde ancora una volta in massa, tanto da mandare in tilt il sito di prevendita dei biglietti. «Ci aspettavamo una forte richiesta, anche perché quest’anno abbiamo studiato una strategia di comunicazione basata su un linguaggio più visivo ed emotivo, ma non un entusiasmo così travolgente», spiega Katia Pedrioli, grafica e content creator. Insieme a Elisa Rodrigues Sousa, Nicola Lo Russo e Mirjam Gemetti, è una dei sedici giovani volontari che lavorano senza sosta per la riuscita della nuova edizione della manifestazione. Elisa lavora nel settore farmaceutico, Nicola si è appena laureato in scienze computazionali e ora è ricercatore nel campo dell’AI, Mirjam è avvocato, Katia è freelance. Ma con l’avvicinarsi di TEDxBellinzona, smettono appena possono i panni professionali per trasformarsi negli ingranaggi, precisi e instancabili, di una complessa macchina organizzativa.
Quest’anno la sfida è monumentale. Dopo le passate edizioni al Teatro Sociale, TEDxBellinzona trasloca nella Cattedrale, lo storico edificio industriale nel cuore delle Officine FFS di Bellinzona. Un cambio di rotta spaziale e concettuale, che i giovani hanno voluto illustrare agli sponsor e ai sostenitori sin dalle prime fasi. «Volevamo ingrandirci e subito abbiamo pensato a questo edificio. Un cambio di location che dal profilo finanziario ci è subito apparso piuttosto oneroso. Per fortuna che quando abbiamo mostrato il progetto in anteprima ai partner commerciali e ai sostenitori, tutti hanno aderito alla proposta e noi siamo molto grati di questo sostegno davvero generoso» spiega Mirjam, che nell’organizzazione è la figura di riferimento per gli sponsor. «Dai trecentotrenta posti del Sociale - le fa eco Elisa, co-organizzatrice e supervisor della manifestazione - passiamo ai quasi seicento dello spazio industriale. Un salto importante che comporta uno sforzo logistico non indifferente: ci troveremo in una struttura che non è nata per ospitare eventi di questo tipo. Per accogliere il pubblico, abbiamo dovuto sigillare con delle lastre in acciaio i lunghi canali sotto i binari dell’Officina, che sono profondi quasi due metri e che servono ai meccanici per aggiustare le carrozze dal basso. Un lavoro di messa in sicurezza molto delicato».
Eppure, è proprio tra queste mura secolari, dove per cent’anni le carrozze dei treni sono state smontate e riparate per poter tornare a viaggiare su binari, che è nata la scintilla di questa edizione. È stato il luogo stesso a dettare il tema di questa edizione. «Sì, i sei relatori parleranno proprio di viaggio. Un concetto che ognuno di loro declinerà in base al loro percorso professionale e di vita», racconta Nicola, che nell’organizzazione svolge il ruolo di curatore. È entusiasta dei protagonisti dei sei talks: «anche questa volta abbiamo puntato su personaggi di alto profilo – spiega il giovane professionisti che magari non parlano spesso in tv, ma che lasciano il segno. Tra l’altro ci hanno risposto tutti presente malgrado le loro agende fitte di impegni. Una disponibilità che ci ha sorpresi». Roberto Balzaretti è ambasciatore svizzero in Italia; Gea Cereghetti, biochimica e biologa cellulare; Vera Giampietro, apneista professionista; Bruno Giussani, giornalista e autore; Alessandro Mele, presidente della Fondazione Cometa Svizzera, Annalisa Manera, professoressa di sistemi nucleari e flussi multifase. Parleranno uno dopo l’altro per una quindicina di minuti ciascuno, così come prevede il famoso modello TEDX. Quel palco che proprio Giussani, sino al 2024, ha curato per il mondo intero.
Ma il colpo grosso, per la prima volta slegato dalla formula tradizionale, porta il nome che da solo vale l’evento: Sergio P. Ermotti. Il Group CEO di UBS sarà in dialogo con la conduttrice Christa Rigozzi. Uno scambio di idee informale sull’attualità, con particolare attenzione al mondo giovanile. Il sogno che accarezzano i volontari di TEDxBellinzona è quella di creare in futuro un’associazione che promuova a Bellinzona incontri prestigiosi, proprio come quello con Sergio P. Ermotti. «L’immagine simbolo di questa edizione? La stella alpina, perché fiorisce in cima alle montagne, malgrado il clima difficile. Proprio come le idee: se sono forti attecchiscono, anche in mezzo a mille problemi» conclude Katia.
