Estate

Tutto pronto per il campo BeSTiale, mancano soltanto le tende degli scout

I preparativi per il campeggio in Val di Blenio e Surselva sono praticamente terminati – Gli organizzatori hanno costruito uno spazio «come se fosse una nuova città» per accogliere i bambini e i ragazzi pronti a prendere parte alle attività da veri esploratori
© CdT/ Chiara Zocchetti
Gaia Mazzarelli
24.07.2026 06:00

«I preparativi stanno andando a gonfie vele». Da domani, 25 luglio, e sino al 7 agosto, nell’Alta Valle di Blenio e Surselva (GR) si terrà il campo cantonale BeSTiale. È un campo scout attesissimo - il precedente risale al 2013 -, al quale parteciperanno bambini e ragazzi a partire dai cinque anni. L’obiettivo del campo è fare attività all’aria aperta come sport, giochi ed escursioni. Inoltre si punta a promuovere i valori dello scoutismo, quali il rispetto per la natura e l’aiuto alla comunità.

Attualmente, il progetto è in dirittura d’arrivo. «L’organizzazione è a buon punto», ci riferisce sempre Chiara Baratti, responsabile del settore comunicazione del campo cantonale. «I collaboratori coinvolti durante il periodo di preparazione sono centocinquanta. Ieri sono arrivati i camion con il cibo e domani è previsto l’arrivo dei gruppi e delle sezioni per gli ultimi preparativi».

Il progetto

Questo progetto ha richiesto grande elaborazione e organizzazione. In effetti, i suoi preparativi vanno avanti da ben tre anni. Il campo è pensato per un’area molto vasta, capace di ospitare migliaia di scout. «È come se creassimo una nuova città», spiega Baratti «Abbiamo costruito tutte le infrastrutture, come le docce e i tendoni. È stata fatta un’unica comanda di materiale e, inoltre, è prevista una grande organizzazione logistica per i trasporti». Infatti, domani arriveranno per l’apertura più di 2.000 bambini e ragazzi, di cui alcuni verranno indirizzati a Campo Blenio e altri a Surselva. «Uno spostamento di persone così grande richiede preparativi non indifferenti», afferma Baratti.

Primo giorno

«Il primo giorno ci si occuperà di costruire il campo», continua Baratti. «Le infrastrutture sono pronte, ma uno dei riti dello scoutismo è proprio quello di montare la tenda da soli e costruire le cucine».

Per il resto, il primo giorno si terranno le cerimonie di apertura e le prime attività. Giona Rotanzi, co-capocampo del campo cantonale BeSTiale, spiega che «i bambini e i ragazzi parteciperanno tutti insieme all’apertura delle attività a Malvaglia. Dopodiché ogni gruppo si sposterà nella propria casa per proseguire con il programma».

Valori dello scoutismo

«Un altro obiettivo del primo giorno – afferma Rotanzi – è quello di lanciare il tema del campo». Infatti, le attività scout prevedono sempre un contesto tematico. Un filo rosso che le connetta tutte.

«Innanzitutto, è un’esperienza di divertimento e di svago. Ma tra i giochi è previsto anche il raggiungimento di scopi educativi». Uno degli obiettivi del movimento scout, infatti, è formare i buoni cittadini di domani. Si promuovono valori come l’essere aperti e sinceri, ascoltare e rispettare gli altri, affrontare con fiducia le difficoltà, amare e proteggere la natura, offrire aiuto agli altri e saper rispettare gli impegni. «Uno dei valori degli scout – afferma Baratti –, è anche prestare aiuto alla collettività. Ci siamo rivolti al patriziato locale in modo da includere i bambini e i ragazzi in attività volte a dare una mano alla comunità».

Le attività

Oltre al volontariato, nel corso di queste due settimane si prevedono attività a stretto contatto con la natura. Tra queste ci sono escursioni e giochi, ma non solo. È anche previsto un laboratorio di falegnameria dove i ragazzi potranno creare oggetti con le proprie mani. Il motto del campo cantonale BeSTiale è: «Sém, ném, fém» (ovvero «Siamo, andiamo, facciamo»). Questo motto racchiude le tre idee fondamentali dello scoutismo, ovvero l’identità degli scout e i valori che li uniscono, il movimento sia in senso concreto, sia in senso simbolico ed esprime l’importanza di imparare facendo.

«Il nome del campo “BeStiale” è un richiamo alla natura e al viverci a stretto contatto», spiega Rotanzi «Inoltre lo “STi” maiuscolo all’interno della parola, è l’acronimo di “Scoutismo Ticino”, l’organizzazione che ha reso possibile la creazione dell’evento».

«Siamo tutti molto entusiasti per la realizzazione di questo progetto», condivide Baratti. «Speriamo che lo siano anche i partecipanti». «Dopo tante riunioni e tanti preparativi – chiosa Giona Rotanzi –, è bello vedere questo campo scout concretizzarsi. Adesso non è più solo un progetto su carta, ma qualcosa di reale».