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UDC contraria ad aumenti di tasse e imposte: ecco la mozione per «riformare radicalmente il sistema sociale ticinese»

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Red. Online
28.09.2025 15:04

L’UDC Ticino ne è convinta: «I voti odierni sono una  protesta contro il continuo aumento dei premi di cassa malati e soprattutto contro l’inerzia del Consiglio di Stato – in particolare del direttore della sanità Raffaele De Rosa – che preferisce dare la colpa a Berna, piuttosto che agire per ridurre la spropositata offerta sanitaria cantonale». I democentristi parlano dell'iniziativa leghista – «Basta spennare il cittadinio, cassa malati deducibile integralmente!» – come di «un buon calmante per le tasche del ceto medio». L'idea, aggiungono, era stata «originalmente proposta dall’UDC in Gran consiglio».

«Ridurre fortemente la spesa pubblica»

Ma il partito si scaglia contro la sinistra (e l'iniziativa approvata «Esplosione premi di cassa malati: ora basta!») che «spinge apertamente per finanziare queste spese con un aumento delle imposte» e  ribadisce con fermezza che si opporrà a qualsiasi aumento fiscale: «L’unica strada è ridurre fortemente la spesa pubblica. Questa di oggi deve essere letta come la legittimazione del centro destra per procedere in questo senso». Per questo motivo, «l’UDC Ticino annuncia – su spunto di Alain Bühler e con la collaborazione di Lega e PLR – la presentazione di una mozione che mira a riformare radicalmente il sistema sociale ticinese, che oggi costa ormai quasi 1,5 miliardi di franchi l’anno. Questa riforma dovrà essere fatta senza preclusioni, mettendo in discussione anche quelli che fino ad oggi erano considerati “diritti acquisiti”. Parallelamente, è urgente avviare una pianificazione ospedaliera vincolante, riducendo le duplicazioni e l’offerta eccessiva che fanno lievitare i costi, così come agire subito per ridurre la sovra offerta sanitaria del Cantone.

L'iniziativa

Inoltre, occorre andare subito al voto sull’iniziativa "Stop all’aumento dei dipendenti cantonali", per contenere la crescita dell’amministrazione e degli oneri per i contribuenti».