Un luogo dove la famiglia può avere un’altra chance

Il suo nome è Punto d’Incontro, ma potete considerarlo «un vero punto di riferimento sul territorio e uno spazio di fiducia». È così che il consigliere di Stato Raffaele De Rosa ha definito il servizio che è stato inaugurato oggi a Mendrisio. È il quarto di questa natura a nascere in Ticino, dove il servizio esiste da oltre 30 anni (il primo a vedere la luce è stato quello di Lugano aperto nel 1994) grazie all’Associazione Casa Santa Elisabetta (ACSE).
Mediare e riscostruire
Ma di cosa si tratta? È uno spazio dove ricostruire legami famigliari. Un servizio dedicato ai bambini e ai genitori che vivono situazioni di separazione o difficoltà relazionali. Per dirla con le parole della direttrice generale ACSE Erminia Negri: «Offriamo la possibilità alle famiglie e ai minori che vivono, speriamo temporaneamente, vite separate di un riavvicinamento». Il Punto d’Incontro offre quindi uno spazio protetto ai minori fino ai 14 anni e ai loro genitori, che siano affidatari o no, con l’obiettivo di favorire la ricostruzione e il mantenimento di quei legami interrotti o in difficoltà. Il servizio si rivolge in particolare alle situazioni in cui, a causa di conflitti gravi, difficoltà di relazione o interruzioni reiterate dei contatti, è necessario l’intervento di una struttura con funzione regolatrice, facilitatrice, e di operatori che accompagnano e sostengono durante questo processo. Si tratta quindi di un luogo di transizione, di mediazione. E mediazione è il termine che è stato sottolineato da più parti. «I Punti d’Incontro vanno oltre i servizi, sono salvagenti a cui attaccarsi in un mare di onde e la mediazione diventa fondamentale – ha evidenziato De Rosa –. Questa nuova sede è un segnale concreto per tutta la comunità: credere nel valore dei legami, anche quando sono fragili».
Quello che ha visto la luce a Mendrisio in realtà non è un Punto d’Incontro aggiuntivo a quelli già esistenti. Perché si tratta di un trasloco, da Chiasso a Mendrisio. Uno spostamento voluto anche per la vicinanza con la Filanda e con i suoi fruitori, tra cui ci sono molte famiglie. La sede di Mendrisio propone spazi diversificati, «un luogo adatto per ogni età evolutiva dei bambini. Affinché al suo interno si possano vivere momenti di vita vera», ha spiegato Negri.
Tante le persone, attive in ambito di socialità, di rete, ma in generale di servizi a disposizione della collettività, che oggi hanno voluto presenziare al simbolico taglio del nastro. Con la speranza di vedere «creare non solo servizi, ma legami, non solo progetti, ma fiducia», ha concluso De Rosa.
