Gole della Breggia

Un Parco «fuori di testa» e i modi per valorizzarlo

Un vademecum che si può leggere anche capovolto e un podcast in cui si "ascoltano" le rocce sono le due ultime pubblicazioni che promuovono il pregiato comparto in chiave educativa – Il progetto si chiama Fiume Spazio Tempo ed è in collaborazione con la SUPSI
©CdT/Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
26.02.2026 15:30

Il Parco delle Gole della Breggia «è un fazzoletto di terra dove c’è davvero di tutto, da una geologia fuori di testa, a una natura rigogliosa, a incredibili testimonianze culturali e storiche». Tutto grazie a un fiume, la Breggia, «che ha scavato il territorio creando paesaggi meravigliosi». È con termini non propriamente scientifici, ma certamente appassionati, che Andrea Stella ha descritto il «suo» Parco, quello delle Gole della Breggia, di cui è direttore. Una descrizione voluta per illustrare il contesto in cui ha preso forma il progetto Fiume Spazio Tempo, nato per sviluppare strumenti di valorizzazione in chiave educativa dell’area. Quelli svelati oggi sono due, una pubblicazione e un podcast. Sono stati realizzati grazie a una collaborazione con il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI e sono stati presentati da chi ha loro dedicato circa due anni di lavoro.

Il libro «doppio»

«Il contesto del Parco – ha aggiunto Stella prima di cedere la parola – attira numerose persone, sia in cerca di svago e relax, sia per la sua vocazione di scuola a cielo aperto. In ogni angolo del Parco si può infatti imparare qualcosa». È a questo secondo tipo di fruitore che si rivolge la pubblicazione.

Si tratta di un vademecum «dall’obiettivo di dare specificità a un comparto molto ricco e complesso, ma anche di far crescere l’attaccamento al luogo», ha spiegato Lorena Rocca, responsabile della ricerca. Per crearlo si è scelta la via del processo partecipativo, iniziato con un workshop nell’agosto 2024 durante il quale ai 70 partecipanti è stato chiesto di identificare i posti del cuore nel Parco, quelli ristorativi ma anche quelli percepiti come insicuri. Tutto il materiale raccolto «è poi stato organizzato in alcuni prodotti di narrazione del luogo», ha spiegato la ricercatrice Carlotta Sillano. Uno è, appunto, il vademecum.

La pubblicazione – disponibile anche in versione digitale (www.fiumespaziotempo.ch) – accompagna il lettore attraverso il ricco patrimonio geologico e quello storico-industriale, mettendo in relazione l’impatto culturale dell’uomo con le dinamiche dei regni naturali che abitano questo spazio. «È una lettura in verticale dei contenuti del Parco, una metafora della stratificazione creata dalla Breggia», ha aggiunto Sillano sfruttando termini scientifici. La verticalità si riflette quindi nell’organizzazione dei capitoli del libro, dedicati ai vari livelli del comparto, dal sottosuolo al cielo. Detto con i nomi dei capitoli: dal sistema parco (livello meno 1), al sistema geologico (livello 0), al fiume (catalogo delle rocce), al sistema antropico (livello 1), al sistema culturale (livello 2). Ma c’è anche un ultimo capitolo, leggibile soltanto girando il volume al contrario. «Per mettere in evidenza una storia parallela, la prospettiva di chi abita il luogo, la flora e la fauna)», ha aggiunto Sillano. L’ultimo capitolo – o il primo e unico dell’altro senso del libro – abbraccia l’ecosistema Parco.

L’oggetto parlante misterioso

Il secondo strumento, o prodotto di narrazione, realizzato per promuovere il parco è anch’esso una pubblicazione, ma audio. Si tratta di un podcast, «per raccontare in un altro modo tutto quello che è il Parco. È un racconto che crea connessione tra tutti i livelli di senso del vademecum». Il podcast narrativo ha il titolo di «Lithomante. Audio-memorie geologiche». La storia, suddivisa in sei episodi ciascuno dedicato a un’area del Parco, è quella di un manutentore immaginario del Parco, che trova un oggetto misterioso, il lithomante, uno strumento in grado di leggere le memorie conservate nelle rocce. Il podcast sarà presentato al pubblico il 4 marzo alle 20.30, quando alla Torre dei forni dell’ex Saceba, sarà proposta una sessione di ascolto pubblica. Ma può anche essere ascoltato sul sito precedentemente citato.

Vademecum e podcast sono solo i primi passi del progetto Fiume Spazio Tempo. Le prossime fasi coinvolgeranno le scuole.