Vecchi tram

Un pezzo di ferrovia sta per ritornare a Lugano

Un'associazione di appassionati ha comprato l'automotrice «unica nel suo genere» che percorreva la Lugano-Cadro-Dino e sta discutendo con la Città per capire se sia possibile esporla proprio a Dino, con una carrozza
© Collezione Angelo Ghirlanda
Federico Storni
22.10.2022 06:00

Oggi e domani, alle Officine di Bellinzona, nell’ambito dei festeggiamenti per il 175.esimo delle FFS, le Autolinee Regionali Luganesi presenteranno la propria storia, che prende origine dalle ferrovie Lugano-Tesserete (LT, inaugurata nel 1909 e dismessa nel 1967) e Lugano-Cadro-Dino (LCD, 1911-1970). E proprio a margine di questo evento si è appreso che c’è chi sta lavorando per riportare in Ticino un pezzo di quelle ferrovie, un’automotrice «unica nel suo genere», l’«unica ancora esistente delle ex ferrovie». Se dovesse tornare a Lugano, farebbe il paio con una carrozza soprannominata «il pollaio» che oggi si trova presso l’ex deposito delle ARL a Tesserete.

© Collezione Angelo Ghirlanda
© Collezione Angelo Ghirlanda

Le particolarità

L’automotrice che si intende riportare in Ticino è stata in servizio 15 anni (1955-1970) sulla LCD, dopodiché è stata venduta alla ferrovia Montreux-Oberland-Bernois, dove ha operato fino al 2015, per poi finire su un binario tronco nella regione della Gruyère. «È unica nel suo genere - ci spiega Andrea Dall’Ara dell’Associazione amici delle ex ferrovie elettriche LCD & LT - perché la LCD da Dino a Viganello era ferrovia, e da Viganello al lungolago tramvia. Serviva dunque un mezzo che potesse accomodare entrambi i tratti». Non era tanto una questione di scartamento - che non mutava - ma di spazi: «È una locomotrice con il muso stretto da tram per riuscire a fare le curve a corto raggio alla Madonnetta e a Rivetta Tell senza intralciare troppo le auto e per passare senza strisciare contro la parete nelle vecchia galleria di Viganello».

Un rientro da organizzare

Gli Amici delle ex ferrovie sono oggi i proprietari dell’automotrice. «Ci è stata ceduta per il prezzo simbolico di un franco nel 2019», dice Dall’Ara. Da allora è parcheggiata nel Canton Soletta in attesa di tornare in Ticino. Il problema sarà, poi, dove metterla. «Il nostro sogno è di riunirla alla carrozza al capolinea di Dino e ne stiamo discutendo con il Municipio: sarebbe una soluzione interessante anche pensando che fra qualche anno il Ponte di Spada unirà dall’alto le due ex linee ferroviare, oggi piste ciclopedonali». Nell’attesa, l’Associazione sta cercando una sistemazione provvisoria, sempre a Lugano. Anche per la carrozza che si trova a Tesserete, dato che il deposito ARL è stato di recente comprato dal Comune di Capriasca. Dall’Ara riferisce che si stanno vagliando «diverse possibilità». C’è poi un altro pezzo dell’ex ferrovia ancora in funzione: la «giardiniera», una carrozza aperta sui lati che oggi si trova - ogni tanto in servizio - al museo della ferrovia di Blonay-Chamby, nel Canton Vaud: «Se anche solo ce la prestassero per un mese potremmo ricreare un convoglio completo della LCD: realizzeremmo il sogno di una vita», conclude Dall’Ara.

In questo articolo: