Losone

«Un sostegno alle famiglie per evitare l'inverno demografico»

La locale sezione del Centro chiede al Municipio di elaborare una strategia sulla scorta dei bisogni effettivi dei residenti
©CdT/Archivio
Valentina Regazzi
Valentina Regazzi
16.03.2026 20:45

Un’efficace strategia comunale di agevolazione alle famiglie per evitare che il Ticino scivoli in un «inverno demografico». È quanto chiede la sezione di Losone del Centro, in un’interpellanza inoltrata il 16 marzo al Municipio. I firmatari dell’atto - Mirella Ambrosini, Lara Fornera, Laura Fornera, Nicola Giavi, Chantal Montandon e Jonathan Raffa – rilevano la difficile situazione demografica ticinese, che influisce gravemente sui servizi sociali, il sistema pensionistico, il mercato del lavoro e la coesione intergenerazionale. Il Cantone, si legge nel documento, registra un Indice congiunturale di fecondità (ICF) pari a 1,24 figli per donna, contro ad una media nazionale di 1.38; allo stesso modo il tasso di natalità ticinese risulta pari a 7,1 nascite per mille abitanti, un dato più basso rispetto alla media nazionale di 9,9. Quella che secondo gli esponenti del Centro rappresenta ormai un’urgenza in ambito politico cantonale aveva già portato i deputati al Gran Consiglio Claudio Isabella e Alessandro Corti a proporre nel 2024 quattro atti parlamentari destinati a rilanciare la natalità in Ticino. Respinte tali iniziative, ci si interroga ora su come tradurre a livello locale misure di sostegno concreto alle famiglie con figli piccoli.

Mezzi finanziari e strutturali da valutare

Allo scopo di contrastare il contesto demografico attuale, il Municipio viene sollecitato ad elaborare una strategia comunale di agevolazione e di sostegno diretto alle famiglie. E questo a partire dalla valutazione dei mezzi attuali, finanziari, strutturali e gestionali, a disposizione delle famiglie, quali centri diurni e sussidi veri e propri. Prendendo spunto dal modello del Comune di Brissago, che partecipa con il 30% ai costi delle rette degli asili nido per i residenti, Ambrosini e colleghi si chiedono se sia possibile introdurre misure analoghe anche a Losone. L’interpellanza pone, inoltre, l’accento sulla necessità di avviare un confronto pubblico con le famiglie per raccogliere priorità e bisogni concreti; suggerisce, poi, di valutare la possibilità di collaborare con organizzazioni non profit o fondazioni per la gestione di servizi per l’infanzia. Viene, altresì, domandato di inserire nel preventivo comunale la voce specifica «Politiche di sostegno per le famiglie», così da garantire una pianificazione trasparente. Per monitorare l’efficacia dell’intervento vengono auspicati, infine, criteri di valutazione chiari, quali, fra gli altri, il numero di famiglie beneficiate, il tasso di utilizzo, nonché gli effetti sulla natalità locale.