Un ventennale da incorniciare per una StraLugano da record

Per capire il successo della StraLugano, il pomeriggio conclusivo dedicato alle famiglie - con le varie KidsRun - è un ottimo osservatorio, perché è un microcosmo delle tre anime della manifestazione: quella agonistica, quella popolare e quella, appunto familiare. Specialmente la corsa dei più piccoli, accompagnati lungo il percorso da genitori non per forza in tenuta sportiva o in forma impeccabile. Perché contiene tutte quelle emozioni che forse da adulti è più difficile esprimere: il capire qualcosa di sé, l’innamorarsi di uno sport, l’essere sorpresi dalla propria prole e, perché no, le piccole grandi tragedie di chi si impunta e si scioglie in lacrime. E la ritrovata risolutezza di chi, quelle lacrime, riesce a superarle. Il tutto con quell’intensità e fugacità di cui solo i più piccoli sono capaci. Altre cose invece non cambiano da gara a gara. A partire dal sostegno incondizionato a chi si trova sul tracciato: le grida d’incitamento, i «forza amore!» si sprecano, mentre papà e mamme in primis inseguono i loro figli spronandoli al traguardo. È una festa, dove però l’agonismo non manca, tanto che una corsa è stata segnata anche da una smanacciata fra le prime posizioni al ridosso del traguardo. E alla fine ognuno si porterà a casa qualcosa, oltre alla medaglia data a tutti i più piccoli. «Ho fatto la curva con piroetta come mi hanno spiegato - sentiamo dire un bambino - e ho visto un bimbo che è passato sotto la corda. Ma poi l’ho risuperato». «Sono qui perché corre mio figlio - ci dice una mamma. - Sabato abbiamo fatto la Family Run, ma lui e il papà sono corsi avanti lasciandomi lì da sola». Ride, dicendolo, mentre il papà prepara un cartellone con cui incitare il figlio in vista dell’imminente gara. Nei pressi la bandella comincia a suonare, e in piazza della Riforma e in piazza Manzoni, il cuore della manifestazione, ci si muove un po’ a fatica, fra genitori, corridori, turisti e luganesi a passeggio. I ristoranti sono pieni; di negozi aperti, fra quelli che sulla carta potrebbero, ce ne sono invece pochi. Ma tutto sommato, a Lugano, nel fine settimana c’era vita.
Tanti gli iscritti
Erano circa ottocento i bambini che oggi pomeriggio hanno corso sul lungolago. Una frazione piccola, ma non irrisoria, della carica dei novemila che ha deciso iscriversi alle varie corse in programma. Ce n’era per tutti i gusti. Sabato è stata dedicata ai formati «classici», la cinque e la dieci chilometri, mentre la mattinata di domenica è stata dedicata in particolare alla gara regina, la mezza maratona, con partenza scaglionata da «gara vera», dato gli oltre duemila iscritti: prima chi aveva un tempo certificato sotto una certa soglia (massimo 300 persone), poi tutti gli altri. Di nuovo, l’anima agonistica e quella più popolare (dove di certo l’agonismo non manca, ma la sfida è più verso se stessi) a un passo una dall’altra.
«Sono numeri enormi»
La carica dei novemila, dicevamo. Abbondanti: «È stato un record che è andato oltre ogni più rosea previsione - dice il presidente del comitato organizzativo CarloRegondi, che abbiamo raggiunto per un commento a caldo. - E la soglia dei novemila è stata superata abbondantemente: i partenti sono stati in tutto 9.477. Si tratta di numeri enormi, non facili da gestire e che richiedono un grande impegno da parte di noi organizzatori, dei partner e dei volontari, che quest’anno erano quasi trecento! Lo dico sempre: il cuore ce lo abbiamo nel logo, ma lo mettiamo in pista, eccome». A complicare la questione logistica ci si è poi messa la concomitanza con il derby di hockey, cosa che però non ha causato «disguidi degni di nota», salvo un piccolo ritardo nella partenza di una gara.
«La cosa che mi è piaciuta di più di questi due giorni? - conclude Regondi. - Il grande calore del pubblico. Soprattutto sabato ma anche oggi nonostante la giornata calda, la StraLugano ha portato tante persone sui marciapiedi a tifare, segno che l’evento piace». Insomma, il ventennale non lo si poteva festeggiare meglio, e ora all’orizzonte si profila una nuova cima: quota diecimila.
I principali vincitori
Come tutte le competizioni agonistiche, anche questa edizione della StraLugano ha avuto i suoi vincitori. Nella mezza maratona hanno trionfato, giungendo soli al traguardo in 1:03’11’’ Stephen Mwangi Njeri (Kenya) tra gli uomini e in 1:10’59’’ Hilda Jelagat Kiptum (Kenya) tra le donne, mentre si sono classificati campioni svizzeri della disciplina Jonathan Hofer e Fabienne Vonlanthen, entrambi quarti al traguardo. Per quanto riguarda le altre principali gare: nei 5k hanno primeggiato gli italiani Sara Gandolfi e Francesco Farina (Gandolfi, al pari dello svizzero Andri Schwarz, ha inoltre vinto lo sprint CdT offerto da questo giornale, che è media partner della manifestazione); nei 10km Janet Nyakadei Lokito (Kenya) e Francesco Carrera (Italia), e nella Monte Bré Run (una corsa in salita) l’italiana Vivien Bonzi e il ticinese Roberto Delorenzi.
