Una fiera di San Martino improvvisata malgrado l’annullamento

Dopo una lunga serie di annullamenti, la fiera di San Martino avrebbe dovuto rappresentare il primo grande evento del Mendrisiotto dopo il lockdown. Il Municipio aveva già messo in conto di tornare a puntare più su agricoltura e bestiame, proprio come si faceva una volta, tralasciando capannoni e giostre. Per forza di cose, purtroppo, anche la tradizionale manifestazione di inizio novembre è però stata annullata per quest’anno. La decisione, presa tutt’altro che a cuor leggero, è arrivata a inizio settembre dopo un incontro tra il Comune, la Polizia locale e la Gioventù Rurale.
Arrivato però il momento in cui si sarebbe dovuto tenere l’appuntamento, alcuni irriducibili - persone del luogo e frequentatori storici della manifestazione rurale - non sono tuttavia riusciti a rinunciare alla tradizione e hanno deciso comunque di marcare presenza ritrovandosi davanti alla chiesetta di San Martino per intonare qualche canzone del folklore locale. Il popolare «Gruppo del Mendrisiotto, gruppo dell’allegria, dove passiamo noi non c’è malinconia» ha però stavolta lasciato il posto a note un po’ più malinconiche. Sul posto sono comunque intervenute pattuglie della Polizia locale.
Il sindaco: «Oggi sarebbe stato un giorno speciale»
L’evento è inoltre stato ricordato da diverse personalità politiche sui social tra i quali anche il presidente del consiglio di Stato Norman Gobbi, che su Instagram ha condiviso un filmato di edizioni passate, e il sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini che su Facebook scrive: «Oggi per Mendrisio sarebbe stato un giorno speciale, è infatti l’11 novembre (giorno del Santo) che la Fiera di San Martino assume un significato particolare perché ricorda alla sua gente le proprie tradizioni, la propria cultura, le proprie origini. In questi giorni si sarebbe respirata un’atmosfera particolare con i profumi del mercato di prodotti locali, delle caldarroste, del pagliericcio, con la musica delle giostre in sottofondo e la luce delle candele nella chiesetta e, soprattutto, avremmo gustato il calore e l’allegria tipica dei momo.
Purtroppo l’emergenza sanitaria ci ha fatto rinunciare a questa così come a molte altre occasioni per aggregarci e socializzare. Non possiamo che dispiacerci per le rinunce e le difficoltà che stiamo vivendo ma forse possiamo ispirarci al simbolo che San Martino rappresenta. Un esempio di altruismo, compassione è umanità qualità indispensabili per superare questo difficile momento. Buon San Martino a tutte e tutti voi in particolare a chi è in prima linea nella lotta al COVID, chi ne soffre e chi ne paga le dirette conseguenze. Oggi sarebbe stato un giorno speciale, facciamo in modo che ogni giorno lo sia anche quando non riusciamo a trovarne il motivo», ha concluso il sindaco.

