Una svastica e la scritta «Duce» sul monumento a Giovanni Bassanesi

Una svastica e la scritta «Duce». Non possono che suscitare sdegno gli atti vandalici messi a segno da ignoti nella notte tra domenica e lunedì a Lodrino. Gli incivili hanno pensato bene di marchiare con una bomboletta spray nera il monumento dedicato al volo antifascista su Milano del luglio 1930. La denuncia arriva dal Comitato dell’Associazione Amici di Giovanni Bassanesi, il quale, in una nota inoltrata ai media, parla di un «vergognoso oltraggio nazi-fascista alla targa-ricordo e al monumento in memoria di Giovanni Bassanesi a Lodrino»

La dura presa di posizione prosegue: «Non solo un atto che imbratta l’opera, ma segni nazisti e fascisti su un’opera che ricorda l’azione di lotta per la libertà democratica compiuta da Giovanni Bassanesi e Gioacchino Dolci lanciando dal cielo di Milano decine di migliaia di manifestini per risvegliare le coscienze all’insurrezione contro la dittatura totalitaria. È uno sfregio che denota una condizione mentale di totale ignoranza di quello che sono stati fascismo e nazismo, dell’annientamento della libertà e dell’asservimento della popolazione ridotta a mezzo per il delirio di potenza dello Stato su cui si sono fondati. E questo in un Cantone che ebbe conoscenza ed esperienza ravvicinata del fascismo per aver confinato con esso per più di vent’anni».
Nella nota del Comitato dell’Associazione Amici di Giovanni Bassanesi si legge ancora: «Siamo alla vigilia della Giornata della memoria ricordata sui giornali e nelle scuole, e a maggior ragione un atto come questo preoccupa molto. Nulla di simile è mai avvenuto dall’inaugurazione del monumento il 25 settembre 2010. È un caso che il vandalismo sia avvenuto adesso? In diverse parti del mondo imperversano condotte di violenza fascista e nazista che ostentano i loro simboli. La violazione del monumento nel Comune di Riviera a Lodrino dimostra perciò ancor più l’importanza di questo segno di memoria e dell’attività dell’Associazione che lo ha voluto».
Quel volo antifascista da Lodrino
Il fotoreporter Giovanni Bassanesi, insieme al disegnatore Gioacchino Dolci, l'11 luglio del 1930, partì da Lodrino in aereo alla volta di Milano per lanciare sul Capoluogo lombardo 150 mila volantini di propaganda antifascista, invitando la popolazione italiana a «insorgere per risorgere» contro la dittatura di Benito Mussolini. Nel volo di ritorno, dopo aver lasciato Dolci in Ticino, Bassanesi proseguì per Zurigo, ma, a causa del maltempo, precipitò sul Gottardo, procurandosi la frattura di una gamba. Catturato e incarcerato dalle autorità svizzere, il fotoreporter, processato a Lugano, venne condannato a quattro mesi di reclusione per contravvenzione alle disposizioni della navigazione aerea. Scontata la pena, venne poi espulso dal territorio elvetico.
